Sant’Arpino

Pd: “Con Di Santo il gas è aumentato da 72 a 211 euro”

metanoSANT’ARPINO. In un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del partito Democratico è stata sollevata la questione dell’ingiustificato aumento del prezzo per l’allacciamento alla rete di gas metano.

“Secondo quanto deciso dalla passata Amministrazione, i cittadini di Sant’Arpino dovevano pagare un ‘contributo di allacciamento spese di contratto’, compresa la posa del contatore, di 47 euro più una ‘una tantum’ di 25 euro quale ‘contributo per la realizzazione dell’impianto di distribuzione sul territorio Comunale’. In totale chi voleva allacciarsi alla rete del metano doveva, in base a quanto stabilito dalla passata Amministrazione, versare un contributo complessivo di 72 euro.

Oggi, invece, l’attuale Amministrazione, guidata dal sindaco Di Santo, porta tale contributo a 211,14 euro, aumentando così il contributo complessivo per l’allacciamento del gas di 139.44 euro (Determina n. 41 del 16/02/09). Il cittadino, per ottenere la possibilità di usufruire del metano, si vede triplicare il contributo per l’allacciamento, pari a complessivamente 211.44 euro, oltre alle spese di adeguamento dell’impianto interno. Tutto ciò in contrasto con il programma di incentivi avviato con finanziamenti dello Stato ed in contrasto con gli indirizzi del Consiglio Comunale e della Concessione, che non prevedevano altri oneri a carico dei cittadini.

Infatti, il Concessionario, oggi Enel Rete Gas, si impegnava: a) eseguire gratuitamente gli impianti di allaccio alla rete gas degli edifici cittadini di proprietà del Comune adibiti a servizi pubblici; b) assicurare gratuitamente per gli edifici di cui al precedente punto a) l’assistenza tecnica qualificata, necessaria per la conversione delle apparecchiature all’utilizzazione del metano; c) curare corsi gratuiti di specializzazione degli installatori locali per la corretta e più economica realizzazione degli impianti interni; d) concedere un corrispettivo pari al 10 (dieci) % del fatturato annuo della Concessionaria al netto del costo di acquisto del gas e delle imposte e tasse dovute per legge.

Invece, siamo veramente all’assurdo, e in questo momento di grave crisi, invece di pensare ad interventi anticrisi in favore dei cittadini, il Comune adotta un provvedimento per far pagare ai cittadini altri 140 euro.

Cari Cittadini, questo è il risultato prodotto da dilettanti allo sbaraglio che pensano di risolvere i buchi provocati alle casse comunali, con spese pazze per feste e festini ed abbellimenti vari, con le tasche degli onesti contribuenti. E siamo solo all’inizio del primo bilancio della nuova Amministrazione”.

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