Sant’Arpino

Il Pd chiede Centro di accoglienza per indigenti ed extracomunitari

 SANT’ARPINO. “Ormai siamo a quasi due lustri dall’idea di realizzare una Casa di accoglienza sull’area comunale in cui vi era l’ex macello sulla strada provinciale Aversa-Caivano.

Un progetto ambizioso, sostenuto anche dalla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra tutte le associazioni di volontariato operanti sul nostro territorio e che si stanno impegnando nella raccolta di fondi destinati alla realizzazione del progetto. Crediamo che sia arrivato il momento di dare una svolta per realizzare tale progetto, passando dalle numerose iniziative sociali a fatti concreti per avviare finalmente il cantiere di un’opera sentita da tutta la popolazione”.

Lo afferma, in una nota, la sezione del Partito Democratico. “Noi proviamo a dare qualche suggerimento, anche perché alcuni consiglieri del gruppo Pd sono stati protagonisti insieme all’Associazione, nell’ideazione e nel sostegno di tale progetto. Bisogna prendere atto che i tanto promessi finanziamenti da parte della Regione Campania stentano ad arrivare ed allora riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba fare un ulteriore sforzo. Uno sforzo che è anche richiesto ai volontari dell’Associazione promotrice, perché che non bisogna affezionarsi troppo all’ubicazione del Centro, ma cogliere tutte le occasioni possibili affinché tale opera trovi realizzazione e cambiare se le soluzioni indicate possono essere migliorative. Non a caso la legge sui lavori pubblici prevede che un opera può essere finanziata anche mediante la dismissione di proprietà immobiliari del Comune.

Allora, perché non provare ad individuare una diversa area del territorio comunale, destinata dallo strumento urbanistico ad attrezzature di progetto e finanziare l’opera con la vendita del lotto dell’ex macello comunale e del lotto del bocciofilo ‘Santa Barbara’, entrambi destinati a zona residenziale. Se facciamo un ulteriore sforzo ci sono aree di proprietà comunale che potrebbero essere idonee alla realizzazione del progetto de ‘La Casa’.

Una delle aree possibili potrebbe essere quella antistante gli impianti sportivi, già destinata alla realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistita (Rsa) a cura dell’Asl, ma pare che non si hanno più tracce del finanziamento, o altra area vicina a ridosso del Cinema Lendi, adiacente agli alloggi pro-terremotati. In questi ultimi casi si risparmierebbe sull’onere di espropriazione e con i proventi derivanti dalla vendita dei due lotti si potrà realizzare un progetto integrato che compendia finalità sociali e sportive, quali il campo di bocce.

Siamo convinti che tale approccio potrebbe definitivamente sbloccare la realizzazione dell’opera e nel contempo riqualificare aree oggi inutilizzate o abbandonate. E su questo invitiamo anche gli altri Partiti a avviare un confronto di merito con l’obiettivo di far decollare un importante progetto.

Da parte nostra, come già dimostrato precedentemente, saremo disponibili ad un confronto costruttivo con le parti interessate, fornendo il nostro contributo politico e professionale per una nobile causa, di grande impatto civile, religioso e sociale”.

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