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Terzo incontro su San Paolo nella Parrocchia di S.Giuseppe Artigiano

 MONDRAGONE. Si terrà domani, martedì 17 marzo, con inizio alle ore 19.30, nel Salone della Parrocchia San Giuseppe Artigiano dei Padri Passionisti di Mondragone, il terzo incontro in preparazione alla Pasqua su “La famiglia nelle Lettere di San Paolo Apostolo”.

Come per i precedenti incontri, anche quello di domani sarà guidato da padre Antonio Rungi, religioso passionista della comunità di Mondragone e teologo morale campano. Gli incontri sono finalizzati a richiamare l’attenzione dei fedeli laici sul tema della famiglia, alla luce dei grandi insegnamenti dottrinali e morali lasciati dal Sa Paolo Apostolo ai cristiani del suo tempo, ma che risultano essere validi anche per i credenti del nostro tempo. A seguire il corso di formazione cristiana e morale è un buon numero di fedeli laici della parrocchia San Giuseppe Artigiano, guidata dal settembre 2007, da padre Luigi Donati, parroco della Chiesa dei Passionisti.
Padre Luigi ha chiesto la collaborazione di padre Antonio Rungi in questa circostanza particolare per presentare la famiglia da un punto di vista morale avendo come punto di riferimento l’epistolario paolino. Padre Rungi da parte sua sta, infatti, sviluppando alcune fondamentali tematiche dell’etica fondamentale, personale esociale partendo proprio dal ricco patrimonio teologico che ci ha lasciato Paolo di Tarso. Nelle due precedenti conferenze, padre Rungi ha parlato della santità e della Chiesa. A conclusione di ogni incontro i presenti possono intervenire e portare il loro contributo di idee e riflessioni, oltre che di esperienza. Il corso di formazione è aperto a tutti senza obbligo alcuno. Sono direttamente chiamati in causa in queste lezioni formative le coppie, i coniugi, i ragazzi e i giovani. La famiglia, infatti, costituisce la parte centrale di tutto il ciclo di conferenze che il teologo Rungi sta tenendo nella città di Mondragone.
“Lincontro di domani – ha dichiarato padre Rungi – assume uno speciale significato in quanto siamo alla vigilia della solennità di San Giuseppe, sposo castissimo di Maria Santissima e padre putativo di Gesù Cristo, ma anche festa civile dei papà. Il mio pensiero e la mia riflessione riguaderà in particolare i rapporti tra i coniugi, marito e moglie, nel contesto della situazione locale, nazionale e mondiale circa il ruolo della famiglia.
Nella crisi generale dei valori e delle istituzioni e mia ferma intenzione anche attraverso queste possibilità concrete di formazione cristiana e morale lavorare moltissimo per salvare le famiglie, per essere vicino a quelle famiglie in difficoltà e soprattutto oggi, non solo alle donne separate e divorziate, ma anche agli uomini che si trovano nella stessa condizione e che molte volte soffrono di più e patiscono maggiormente la distruzione della loro famiglia e dei loro sentimenti.
Ai tanti padri soli ed abbandonati, senza neppure, molte volte, di avere un dialogo civile con l’ex-moglie e con gli stessi figli mi rivolgo perché non si abbattino e scoraggino, ma recuperino il recuperabile, senza aggravare ulteriormente la crisi della propria famiglia e dei rapporti interpersonali”.

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