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Scioglimento per camorra, Cds respinge richiesta di sospensiva

Filippo Fecondo MARCIANISE. Il Consiglio di Stato boccia la richiesta di sospensiva richiesta dall’Avvocatura dello Stato contro la sentenza di reintegro del Consiglio Comunale di Marcianise da parte del Tribunale Amministrativo Regionale.

Il Tar, infatti, il 21 gennaio scorso, con una sentenza storica, aveva annullato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Marcianise per sospette infiltrazioni della camorra. Contro questa decisione l’Avvocatura dello Stato aveva prodotto ricorso al Consiglio di Stato chiedendo in primis la sospensione del provvedimento e poi la discussione sul merito. Il massimo organo giurisdizionale in materia amministrativa, riunito stamane a Roma, ha rigettato la richiesta di sospensiva. Risultato molto importante, quest’ultimo, perche l’eventuale accoglimento avrebbe riportato al Comune i commissari straordinari e prolungato il commissariamento dell’ente, intanto sciolto per dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali.
Insomma una situazione confusionaria che avrebbe prodotto l’impossibilità di andare al voto il prossimo 6 e 7 giugno.
Soddisfazione da parte dell’avvocato Lamberti e dell’ex sindaco Filippo Fecondo che, insieme agli ex consiglieri di maggiornaza, si erano opposti all’iniziativa dell’Avvocatura dello Stato.

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