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‘Noi Voci di Donne’, iniziativa pro-ospedale di Marcianise

Pina FarinaMARCIANISE. Partirà domenica 29 marzo, a Marcianise, raccolta firme in segno di protesta contro i tagli al presidio ospedaliero cittadino.

La petizione, promossa dall’associazione “Noi Voci di Donne”, guidata da Pina Farina, intende sollevare l’attenzione della popolazione e dei media, su un problema di grande importanza, quale il diritto alla salute, uno dei diritti fondamentali della persona, diritto che ne riconosce la dignità. Il testo del documento verso cui si è formulata la suddetta istanza, sarà presentato e letto ai cittadini durante la celebrazione della Santa Messa nelle chiese di Marcianise.

Nel documento redatto da Farina, si legge: “L’Associazione ‘Noi voci di donne’ di Marcianise, in riferimento alla situazione dell’Ospedale di Marcianise, attualmente in stato di sofferenza per strumentazione e personale, tanto da non poter assicurare la dovuta assistenza alla popolazione di riferimento, pur nel rispetto del piano Ospedaliero regionale, al fine di garantire il diritto alla salute della popolazione, con la presente petizione, chiede: L’attivazione della Tac e del Servizio di Radiologia H24, con la presenza del Radiologo, la piena funzionalità del Laboratorio d’Analisi H24, l’attivazione di un reparto di Medicina d’Urgenza, di un reparto di Chirurgia d’Urgenza e di un reparto di Ortotraumatologia, con guardia attiva h24, il potenziamento degli organici, in particolare del Pronto soccorso. Quanto sopra nell’ottica di una seria applicazione della normativa regionale, che prevede un Presidio di Emergenza di primo livello, con un’integrazione delle Cliniche Universitarie con le strutture dell’Ospedale, e non di una mera sostituzione delle stesse. Infatti, intendere l’Ospedale di primo livello clinicizzato così come è attualmente, porterà ineluttabilmente al progressivo depauperamento della capacità assistenziale dello stesso, il tutto in una struttura costata milioni di euro, e pensata come Dea, stante la specifica localizzazione allo snodo di importanti assi viari e nel mezzo della più grande area industriale del sud, unitamente a importanti localizzazioni commerciali che quotidianamente portano migliaia di persone ad insistere sul territorio”.

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