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Elezioni, Piccirillo: “Non credo nell’improvvisazione”

da sin. Oliviero e Piccirillo PORTICO. Numerosi gli argomenti affrontati in questi giorni nella sede del comitato pro Carlo Piccirillo sindaco, nella centrale piazza di Portico, davanti ad un affollatissimo ed attento uditorio composto da giovani e meno giovani anche di diversa estrazione politica.

Riunioni in cui vengono dibattuti argomenti di grossa attrattiva per i cittadini, ai quali, carte alla mano, vengono illustrati tutti i punti salienti dell’amministrazione di Carlo Piccirillo, facendo luce sui come e i perché di tante situazioni poco chiare. E su come, senza distinzioni, si è inteso procedere come per la scongiurata chiusura della Guardia Medica e del centro medico di Macerata-Portico, per il riconoscimento di “Comune Riciclone”, per i disservizi postali.

Ma a questi argomenti di quotidiana attività amministrativa, che pur lasciano intendere il modo di operare dell’architetto Piccirillo e del suo gruppo di fedelissimi, altre grosse problematiche vengono sviscerate negli infervorati incontri serali. Tra questi, ieri sera, quello riguardante EniAcque Campania. Una meteora infuocata che gravita ancora sulle teste di tutti i Portichesi e che Piccirillo, nel corso del suo mandato, ha cercato di scongiurare con tutte le sue forze. Nel corso del dibattito è emerso, dalla lettura delle delibere consiliari dell’amministrazione precedente a quella di Piccirillo, come appare evidente che il comune di Portico si era posto in una posizione di pericolo nel garantire il Consorzio Idrico, già in fase economica precaria, per i pagamenti all’EniAcque per i consumi di Portico.

Giuseppe Oliviero (Socialisti) già allora ebbe a commentare “in realtà alcuni punti della convenzione fatta prima di noi, sembrano capestri per Portico e questo a totale vantaggio dell’Ente erogatore (EniAcqua). Piccirillo, come sindaco, fece di tutto e di più per scongiurare la situazione ereditata, mise in campo tutte le sue forze, ma senza poter nulla contro un meccanismo che ormai era già avviato. Fu chiesto al Consorzio Idrico di pagare EniAcque ma il presidente del Consorzio scrisse che era impossibile provvedere per loro. E’ chiaro che l’EniAcque certo dell’impossibilità a pagare da parte del Consorzio, si avvantaggiò dell’opportunità fornita dagli amministratori precedenti a Carlo Piccirillo, condannando il comune di Portico al pagamento dell’importo complessivo di euro 328mila circa, che passò a 430mila dopo il giudizio del Tar. Per il bene della cittadinanza, il comitato spera che il fatto possa ancora risolversi a livello giuridico favorevolmente per il Comune perché stando così le cose si rischia il dissesto finanziario.

“Se ciò dovesse accadere – ha commentato Piccirillo – noi tutti dovremmo ringraziare l’amministrazione Carlo Iodice, Salvatore Ventriglia, Giuseppe De Simone, che con delibera di consiglio comunale n.13 del09.05.2002, approvò lo schema di convenzione con l’EniAcqua per la fornitura idrica. Sarà nostro impegno – ha aggiunto Piccirillo – una volta rieletti impegnarci fino allo spasimo per non far gravare su Portico il macigno di un dissesto finanziario”.

Nella foto, da sin. Oliviero e Piccirillo

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