Italia

Stupro Primavalle, il Dna non è quello di Racz

Karol RaczROMA. Karol Racz, uno dei due romeni accusati dello stupro di San Valentino al parco della Caffarella a Roma, potrebbe essere prosciolto anche per quanto riguarda lo stupro di Primavalle.

Iprimi test eseguiti sulla 41enne violentata non hanno portato al riconoscimento del presunto colpevole. L’unica traccia riconoscibile è quella appartenente a un uomo, un egiziano, col quale la vittima ha fatto sesso consenziente la mattina prima della violenza.

A questo si aggiunge anche la testimonianza della vittima che inizialmente aveva detto di ricordare solo un uomo con gli incisivi ridotti come monconi neri che indossava un giaccone con cappuccio, poi avrebbe ritrattato nei giorni successivi.

Inoltre, Racz ha sempre sostenuto di avere un alibi per la sera dello stupro di Primavalle.Il suo legale,Lorenzo La Marca, si prepara a presentare una nuova istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame, infatti se non ci fosse stata l’accusa per Primavalle il romeno sarebbe già in libertà.

Intanto, a Roma la tensione è più che palpabile. Due albanesi hanno denunciato alla polizia di essere stati aggrediti da un gruppo di italiani la scorsa notte nel periferico quartiere Tor Bella Monaca. Secondo quanto denunciato agli agenti del commissariato Casilino dagli stessi albanesi, ieri sera in via Paolo Ferdinando Quaglia, intorno alle 23.30, a bordo diquattro motorini equattro auto sarebbero scesi gli aggressori che, armati di pistole, bastoni e pietre, prima avrebbero chiesto loro se fossero romeni, poi sarebbero passati alle vie di fatto colpendoli ripetutamente. Fortunatamente qualche passante ha avvertito gli agenti della squadra mobile che sono prontamente intervenuti evitando conseguenze peggiori.

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