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Riscatto Inter: 2-0 a Genova

Ibrahimovic e Balotelli Ibrahimovic e Balotelli trascinano i nerazzurri alla quarta vittoria esterna consecutiva e regalano l’allungo sulla Juventus, sabato sera impegnata nel difficile derby di Torino.

Appena una settimana fa cominciava l’inferno. L’Inter pareggia 3-3 in casa con la Roma di Spalleti creando scandalo per il calcio di rigore, che molti hanno ritenuto inesistente, su Balotelli. Martedì Mourinho, alla vigilia della trasferta di Coppa Italia a Genova contro la Samp, accusa tutti ritenendo che l’attenzione mediatica contro l’Inter è di gran lunga superiore rispetto alle altre squadre. Mercoledì il tonfo: Sampdoria 3 Inter 0. Moratti non parla. L’Inter è in silenzio, c’è bisogno di una risposta vera della squadra sul campo. Risposta che non si è fatta attendere.

Nel secondo anticipo della 27a giornata di campionato i nerazzurri battono 2-0 il Genoa di Gasperini dando un chiaro segnale di forza alle dirette inseguitrici. Il tecnico nerazzurro schiera un 4-3-1-2 con Julio Cesar tra i pali, sulla fascia destra difensiva c’è Maicon, sulla sinistra Santon, divenuto ormai un titolare inamovibile, al centro Burdisso e Materazzi. Cambiasso è il vertice basso di centrocampo, sulla destra il capitano Javier Zanetti mentre sulla sinistra Stankovic, dietro le due punte, Ibrahimovic e Balotelli, il rientrante Figo.

Gasperini vuole fare un altro sgambetto alla capolista dopo lo 0-0 strappato al San Siro e così schiera un 5-4-1 con Rubinho in porta, la linea difensiva formata da Criscito, Bocchetti, Ferrari, Biava e Rossi, a centrocampo i centrali sono Motta e Juric mentre Sculli e Jancovic sono gli esterni, in avanti il solo Diego Milito alla caccia del suo centesimo goal in maglia rosso-blu.

Pronti, via. Ed è il Genoa il primo a rendersi pericoloso. Motta si invola per vie centrali e tenta la conclusione che termina di poco a lato, ma l’Inter è concentrata e al secondo minuto si porta subito in vantaggio con uno straordinario pallonetto di Ibrahimovic che sfrutta bene l’assist in profondità di Stankovic. All’11’ c’è un episodio dubbio in area di rigore dell’Inter: Burdisso cerca di disinnescare come può Milito, per l’arbitro è tutto regolare. L’Inter perde i pezzi, Materazzi e Burdisso si fermano e così Mourinho è costretto ad effettuare dei cambi in pochi minuti: prima entra Cordoba e poi Muntari, spostando così Cambiasso al centro della difesa. Al 28’ e sul finire di tempo l’Inter rischia grosso ma la mira prima di Sculli poi di Milito non è delle migliori. Il primo tempo termina 1-0 per gli ospiti.

La ripresa è subito di tinte rosso-blu,Thiago Motta sfrutta un errore di Santon ma il suo tiro finisce innocuo tra le mani di Julio Cesar. L’Inter non domina in campo ma al 61’ si porta sul 2-0, Balotelli salta Rubinho e tira a rete, Rossi salva sulla linea, o quasi, perché per il guardalinee è goal ma i dubbi sono leciti. Al 75’ il Genoa si fa rivedere tra le parti di Julio Cesar con un tiro di Biava che però sfiora la traversa e finisce sul fondo. L’Inter cerca di addormentare la gara e paradossalmente l’ultima azione è quella di Mancini che, servito da Ibrahimovic, stoppa la palla e prova il diagonale ma Rubinho è reattivo e sventa il pericolo. Finisce 2-0.

Dopo le polemiche di questi giorni c’era bisogno di una prova perfetta, una gara giocata bene e senza episodi dubbi. Certo, ci sarebbe il caso del secondo goal dei nerazzurri ma da alcune prospettive la palla sembra entrata.

I migliori in campo per l’Inter sono Ibrahimovic e Balotelli, non solo per le due reti di pregevole fattura ma anche per l’apporto dato alla squadra durante i 90 minuti. Tra i peggiori Figo, che ormai sembra lontano parente di quello di due anni fa. Per il Genoa Milito è stato autore di un’ottima gara e gli mancato solo il goal mentre il peggiore è Sculli che ha corso tanto ma concretizzato poco.

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