Esteri

Pakistan, arrestato leader opposizione. Ma il governo smentisce

Nawaz Sharif LAHORE. Il leader dell’opposizione ed ex primo ministro pachistano Nawaz Sharifsarebbe stato posto agli arresti domiciliari poche ore prima di andare a guidare una manifestazione antigovernativa.

Manifestazione, organizzata da un gruppo di avvocati, che, secondo il governo di Zardari, minaccia di provocare tensioni nel momento in cui l’esecutivo si sta battendo per contrastare i militanti e rilanciare un’economia stagnante. I manifestanti chiedono il reinsediamento dei guidici cacciati dall’ex presidente Pervez Musharraf dopo la proclamazione dello stato di emergenza il 3 novembre 2007.

L’abitazione di Sharif è stata isolata da agenti in tenuta antisommossa, che hanno ingaggiato uno scontro con alcune centinaia di persone della Lega Musulmana del Pakistan a Lahore, furiose per il provvedimento. Queste hanno lanciato pietre contro gli agenti, i quali, a loro volta, hanno risposto con lacrimogeni. Agli arresti domiciliarisarebbe finito anche l’avvocato organizzatore della protesta, Aitzaz Ahsan.

Sharif, però, non ha accettato la decisione ed è uscito comunque dalla sua abitazione. “Non accettiamo questa decisione, – ha detto in diretta televisiva – che è da ritenere illegale, immorale e anticostituzionale. Unitevi a me, sto lasciando la mia casa, è arrivato il momento di marciare”.

Ma, attraverso il ministro dell’Interno Rehman Malik, il governo pachistano smentisce la notizia degli arresti per Sharif, sottolineando che al leader dell’opposizione non è stata disposta alcun tipo di restrizione.

Intanto, reparti di agenti hanno preso posizione nei principali punti di ingresso della capitale Islamabad, dove terminerà la protesta, e, riferiscono i media locali, le compagnie telefoniche hanno ricevuto l’ordine di sospendere il servizio di sms nella città per due giorni.

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