Caserta

Tentano di rapinare e stuprare una russa: arrestati due ucraini

PoliziaCASERTA. Nel tardo pomeriggio di sabato, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Caserta sono intervenuti in pieno centro cittadino, in via Tanucci, …

… dove era stata segnalata una rapina in atto da parte di cittadini dell’est europeo nei confronti di una donna all’interno di una abitazione.

I poliziotti, intervenuti con estrema determinazione e risoluta tempestività, facevano irruzione all’interno dell’abitazione segnalata da dove provenivano urla stridenti e nella camera da letto riuscivano a bloccare due malviventi di nazionalità ucraina mentre tentavano di rapinare e stuprare una donna russa di 50 anni, R.L.R., domiciliata a Caserta, che si presentava visibilmente traumatizzata con ecchimosi al volto. Altri due complici, tra cui una donna utilizzata quale basista, riuscivano a guadagnarsi la via di fuga.

Gli agenti della Squadra Volante, dopo aver reso inoffensivi ed ammanettato i due malfattori, prestavano soccorso alla malcapitata che veniva accompagnata al Pronto Soccorso del locale nosocomio per le cure sanitarie attesa la gravità delle condizioni di salute. I sanitari sottoponevano la vittima ad una serie di accertamenti clinici e radiografici riscontrandole trauma cranico e policontusioni in varie parti del corpo con sospette lesioni interne.

Negli uffici della Questura si ricostruivano le drammatiche fasi della vile azione criminosa che assumeva toni ancora più inquietanti quando si accertava che la vittima, estremamente provata, da tempo soggiaceva ai ricatti ed alle violenze da parte della stessa banda che costringeva la sventurata donna a versare quasi giornalmente i guadagni frutto del lavoro che lei prestava quale collaboratrice domestica presso famiglie casertane e di non aver denunciato per paura di ritorsioni.

Gli arrestati condotti in questi uffici erano identificati: Ivan Polinski di 46 anni e Storogev Ruslan di 36 anni, entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio e contro la persona. Associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della Procura della Repubblica, dovranno rispondere anche di altre quattro rapine consumate contro la stessa donna e di altre connazionali sfruttate dai due che da indagini esperite risulterebbero far parte di una più organica ed articolata organizzazione criminale.

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