Caserta

Numerosi eventi nella parrocchia SS. Nome di Maria

don Antonello GiannottiCASERTA. Continua l’attività delle Compagnie Teatrali e della Commissione Cultura, della Comunità parrocchiale SS. Nome di Maria, in Puccianiello di Caserta, animata dal parroco, don Antonello Giannotti.

Venerdì 6 e sabato 7 marzo, nel Teatro della Comunità la Compagnia teatrale “Gli Esclusi” metterà in scena: “Uommeme o brigante?”, prova generale d i “O juorno ‘e San Michele ” di Elvio Porta. Sabato 14 marzo “Vox Populi” presenterà: “Che numeri”, d i Angelo Perrotta.Sabato 21 marzo “Replica a soggetto” metterà in scena “ O’ marito e’ Nannina”, di Eduardo Scarpetta. Sabato 28 marzo “Il Gabbiano” presenterà “Questi fantasmi”, di Eduardo De Filippo. Per le iniziative promosse dalla Commissione Cultura della Parrocchia: venerdì 13 marzo, alle ore 19,00, in Biblioteca: presentazione del libro di Roberto Perrotti “Passodincanto” Sul cammino di Santiago;  mercoledì 18 marzo, ore 17,30, in Biblioteca: presentazione del libro di Massimiliano Mirto “Il Cristianesimo nell’età della tecnica”; giovedì 19 marzo, giorno della memoria delle vittime innocenti della camorra Catechesi della legalità. “Nel Teatro del Centro Comunità Caserta Città di Pace, scrive al riguardo sul foglio parrocchiale di marzo Michela Cerrato della Commissione Cultura, si svolgerà una manifestazione che si inserisce, a livello nazionale, con la denominazione dei “Cento passi verso il 19 marzo, giorno della memoria e dell’impegno”. L’iniziativa, promossa dalle associazioni “Fiaccola della Memoria” e “Libera Caserta”, già operanti sul territorio in collaborazione con il Comitato Don Giuseppe Diana, istituito nel 2006, ha come obiettivo il ricordo delle vittime innocenti della camorra per promuovere la cultura della legalità. La Commissione per la Cultura proporrà la manifestazione alla quale parteciperanno anche alunni e docenti dell’Istituto Professionale “G. Ferraris”, sito in prossimità della Parrocchia, per ricordare una delle vittime della camorra. Questa iniziativa vuole essere un punto di partenza per promuovere, anche qui da noi, un processo di “catechesi” per l’appunto, nel senso di formazione permanente al vivere civile e alla legalità che sono i presupposti indispensabili per un futuro migliore per i nostri giovani e per la società tutta. Un momento di riflessione su un problema che non è solo cronaca mediatica, ma che investe tutti noi come cittadini e soprattutto come cristiani. E’ doveroso infine ricordare che quest’anno cade il quindicesimo anniversario della morte di don Giuseppe Diana”.

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