Caserta

Assenze dei dipendenti: Caserta tra i Comuni piu’ virtuosi

Nicodemo Petteruti CASERTA. Il Comune di Caserta risulta tra i comuni più virtuosi per quanto riguarda la riduzione delle assenze per malattia dei propri dipendenti.

Secondo dati Istat forniti dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, l’amministrazione comunale di Caserta è al terzo posto della speciale classifica che evidenza le riduzioni delle assenze per malattia degli impiegati con un -70,2%, dietro soltanto alle città di Padova e Taranto. Per tale motivo il sindaco Nicodemo Petteruti è stato ospitato oggi dalla trasmissione radiofonica RadioCity di Radio1 Rai, dove ha ricevuto in diretta le congratulazioni del ministro Renato Brunetta per l’importante risultato raggiunto.

“L’ottimo risultato – ha spiegato Petteruti ai microfoni di Radio Rai – è dovuto al fatto che i provvedimenti del Ministro Brunetta sono stati da me percepiti come giusti ed opportuni e sposati anche a costo dell’impopolarità, essendo io un primo cittadino del Partito Democratico. Ma le cose di buon senso non sono né di destra né di sinistra e dunque un provvedimento che fa rigore nella disciplina del lavoro, cosa che io ritengo indispensabile nella pubblica amministrazione, non poteva che essere da me condiviso”.

Il sindaco ha anche evidenziato come sia importante rilanciare l’efficienza della pubblica amministrazione stimolando i dipendenti pubblici a lavorare di più. “Il primo ingrediente, che potrebbe sembrare banale, – ha aggiunto – è far corrispondere alle prestazioni adeguati riconoscimenti economici. Cioè, chi si impegna deve sapere che sarà ricompensato per la propria prestazione e per il proprio sacrificio. Il dipendente della pubblica amministrazione è un professionista, spesso molto preparato e che, non di rado, lavora in condizioni di difficoltà. Per questo occorre dargli i mezzi, le funzioni e riconoscere le sue prestazioni. Ma – ha concluso Petteruti – dico al Ministro Brunetta e al suo Governo che dare agli impiegati incentivi economici, indispensabili affinchè la macchina comunale funzioni, è diventata per gli enti locali una cosa molto difficile. Lo sciagurato provvedimento che ha annullato l’Ici sulla prima casa, ad esempio, ha provocato minori introiti per alcuni milioni di euro al nostro Comune. E come possiamo noi incentivare il personale se i soldi in cassa diminuiscono? Per raggiungere la tanto auspicata efficienza della pubblica amministrazione invocata giustamente dal Ministro, occorre anche risolvere questo tipo di problemi”.

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