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Crisi in maggioranza: Sepe e Barbato lasciano la giunta

da sin. Sepe e Barbato CARINARO. Paolo Sepe e Domenico Barbato abbandonano la giunta, pur restando in maggioranza. Una spaccatura che, per la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Mario Masi, si consuma a circa due mesi dalle elezioni amministrative.

Tuttavia, la loro decisione era già nell’aria da alcune settimane, soprattutto quella di Barbato, visto che l’ormai ex assessore non stava più prendendo parte alle riunioni di giunta.

Raggiunto telefonicamente, Sepe, delegato all’arredo urbano e viabilità, spiega che la sua decisione è dipesa “dall’eccesivo atteggiamento autoritario del sindaco”, che non ha accettato la sua richiesta di continuare a restare in giunta in caso di riconferma dell’attuale amministrazione, rivendicando l’impegno da lui profuso fino ad oggi. E attacca: “All’apparenza la nostra è una coalizione politica, del Partito Democratico, ma non esistono né politica né partito, l’unico che decide è il sindaco”.

Ma le motivazioni di Sepe e di Barbato, delegato alla pubblica istruzione, sono anche altre. In primis, il loro dissenso verso il progetto di ampliamento del cimitero, soprattutto in relazione alle scarse vendite di loculi, finora 260 acquistati dai cittadini su 440 previsti, e di cappelle, vendute 3 su 60, nonché verso la delocalizzazione dell’area Pip nella zona industriale. “Abbiamo votato a favore dell’ampliamento del cimitero – spiega Mimmo Barbato – ma, quando abbiamo preso atto che si stava rivelando un flop, abbiamo chiesto di ragionare e trovare un’alternativa. Purtroppo ciò, causa l’atteggiamento autoritario di alcuni personaggi, non è stato possibile”.

Mario MasiMentre sulla questione Pip, Barbato aggiunge: “Nel 2004 votammo a favore della delocalizzazione dei Pip, prima previsti nell’area vicina al campo sportivo confinante Teverola, così da permettere nella stessa nuovi insediamenti abitativi. Non immaginavamo, però, che si sarebbe scelto di ubicare i Pip nella zona industriale dove i capannoni saranno realizzati sotto a dei tralicci dell’energia elettrica. Tra l’altro, si parla di capannoni di ‘tipo industriale’. E gli artigiani carinaresi dove andranno? Ecco perché nell’ultima seduta consiliare ci siamo astenuti”.

Alcune voci, però, parlano di un passaggio dei due dimissionari, in particolare di Barbato, in qualche altro schieramento (Comparone e company?). Ma lo stesso ex assessore alla pubblica istruzione chiarisce: “All’orizzonte non c’è niente, se ci sarà un’alternativa a personaggi che vogliono tenere in scacco un intero paese allora valuterò, altrimenti preferirò restare a casa”.

E il sindaco cosa commenta? “La proposta avanzata da Sepe era inaccettabile. Mancano due mesi alle elezioni, ancora dobbiamo presentare le liste e, soprattutto, ancora dobbiamo vincere, e lui già pretende di avere garanzie di continuare a restare in giunta. Chi vuole fare l’assessore, secondo il mio punto di vista, deve prima candidarsi, battersi sul campo ed avere tre caratteristiche fondamentali: consenso, esperienza maturata in ambito politico-amministrativo e disponibilità verso i cittadini”.

Questo il pensiero di Masi che poi avanza qualche “dubbio” sulle reali motivazioni dei dimissionari: “Credo che dietro le dimissioni ci sia ben altro rispetto al progetto del cimitero e ai Pip, che tra l’altro hanno votato a favore”.

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