Campania

Atripalda, sacra rappresentazione in costume della Passione

Passione di CristoATRIPALDA (Avellino). Da ricerche effettuate, documenti e testimonianze raccolte, il rito del Venerdì Santo è una delle più antiche tradizioni della comunità della Valle del Sabato. Siamo ad Atripalda in provincia di Avellino.

La Città dei Mercanti, la Città dei Santi Martiri, la terra di S.Ippolisto di Antiochia, la città che è stata anche tappa del Giubileo 2000 e delle giornate del Fai. La città della Passione di Cristo, con un rituale che si ripete da quasi due secoli. L’appuntamento di quest’anno, particolarmente atteso, prevede la sceneggiatura delle fasi salienti della Passione tra le Domus e le Terme dell’antica Abellinum, la città romana che intorno al 200 d.c. fu di Silla.

La scelta della nuova location va nella direzione della valorizzazione del nostro immenso patrimonio storico-artistico e quindi del nostro Parco Archeologico cosiddetto della Civita che, come lei saprà, risulta essere tra i più importanti siti archeologici del mezzogiorno d’Italia. In questi i luoghi, tra misticismo e religione, sotto lo sguardo attonito e partecipato come sempre di centinaia e centinaia di spettatori, si rappresenterà uno dei più grandi spettacoli di teatro all’aperto della Regione Campania. E’ dunque con grande entusiasmo e con un notevole impegno economico che ci si appresta a presentare questa nuova versione della Sacra Rappresentazione che sarà anche l’occasione per far conoscere e promuovere le bellezze artistiche del territorio. Cinquantamila watt di luci per dare risalto alla cinta muraria della vecchia città di Abellinum che al suo interno conserva quasi intatte delle splendide Domus, una struttura termale ed un Decumano da poco affiorato durante i lavori di scavo (ancora in corso) per l’ampliamento del parco ad opera della Soprintendenza.

La messa in scena dell’evento è affidata alla regia di Lucio Mazza, le recitazioni sono della Compagnia Teatrale del Clan H di Avellino e la Direzione di Palco è opera di Maurizio Iannino. Un progetto culturale e di recupero delle nostre antiche tradizioni che da un decennio ci vede collaborare con la struttura artistica di Lucio e Salvatore Mazza sulla base di un copione redatto per la circostanza dal giudice di Lapio Matteo Claudio Zarrella. Gli organizzatori ringraziano l’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Avellino e Salerno, la Regione Campania ed il Comune di Atripalda, per averci sostenuti nell’idea.

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