Aversa

Rissa al bar “Mai Tai” di Aversa: arrestati in cinque

carabinieriAVERSA. Cinque ventenni arrestati per rissa aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma da taglio.

Questo il bilancio della movida di domenica sera ad Aversa. Una rissa, l’ennesima, scoppiata davanti ad un bar, il “Mai Tai” in via Aldo Moro, ha provocato tre feriti, di cui uno abbastanza grave, ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Giuseppe Moscati, dove domenica notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza.

Le condizioni del giovane, Pasquale Catalano, 20 anni di Trentola Ducenta, adesso sembrano essere sotto controllo, il fendente gli ha perforato un polmone, ma i medici sono intervenuti in tempo per evitare complicazioni. Se la sono cavata con 10 e 7 giorni di prognosi gli altri due ragazzi, Roberto Coviello e Roberto Menditto, rispettivamente di 20 e 24 anni entrambi di Trentola Ducenta, feriti al braccio.

Per tutti e tre sono scattati gli arresti (nella nottata sono stati portati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere ad eccezione di Catalano che è piantonato in ospedale). Le porte del penitenziario sammaritano si sono aperte anche per gli altri 2 ragazzi che hanno partecipato alla rissa, individuati dai carabinieri durante la notte. Si tratta di Raffaele Verolla di 19 anni e B. I., non ancora maggiorenne, entrambi imparentati con alcuni ex amministratori del Comune di Lusciano, dove sono residenti.

Erano circa le 19, domenica sera, quando si è scatenata la bufera in quella che all’apparenza sembrava una serata tranquilla. Alcuni giovani si sono portati in massa davanti al locale, divisi in due gruppi, e sono venuti alle mani quasi immediatamente. Un agitarsi di corpi, il loro, che ha spaventato in molti soprattutto quando è stata notata la presenza di coltelli, oggetti contundenti e roncole. Sono bastati pochi minuti ed è apparso il sangue che ha fatto allontanare tutti.

All’arrivo dei carabinieri del radiomobile di Aversa non c’era più nessuno. Un’auto parcheggiata davanti al locale, una Lancia Ypsilon con una ruota bucata, è stata notata dai militari che l’hanno perquisita, e poi sequestrata. Nella vettura, di proprietà di uno dei giovani coinvolti nella rissa, sono stati ritrovati alcuni oggetti atti all’offesa tra i quali anche un coltello di circa 10 centimetri di lunghezza.

Intanto che i carabinieri stavano effettuando i sopralluoghi e interrogando i pochi rimasti sul posto (probabilmente gli stessi che avevano contattato il 112), dall’ospedale è arrivata la comunicazione dei tre feriti. I militari hanno interrogato i due giovani, che in un primo momento hanno detto di essere stati aggrediti ma, poi, hanno confessato di aver preso parte alla rissa.

Si suppone, almeno dalla prima ricostruzione, che il Mai Tai fosse stato indicato sin dal pomeriggio, quando tra i gruppi si è accesa una discussione per futili motivi, come il luogo di ritrovo per scontrarsi. Indagini sono ancora in corso per individuare altri possibili attori dell’episodio.

dal Corriere di Caserta, 24.03.09 (di Luisa Conte)

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