Aversa

Metropolitana, Rosato: “I mega parcheggi sono inutili”

Mimmo RosatoAVERSA. “Metropolitana e parcheggi? Considerato che la progettazione dell’opera viene da lontano, ci lascia perplessi il fatto che non si sia mai pensato alle infrastrutture a servizio delle fermate, ma i mega parcheggi per fermate della metropolitana sono praticamente inutili, come l’esperienza altrui dimostra”.

Questa, in estrema sintesi, la posizione de “La Sinistra” (Rifondazione Comunista e Comunisti Aversani) che, con il consigliere comunale Mimmo Rosato, si pronuncia sulla vicenda di cui si dibatte quotidianamente nella città normanna.

“Impazzano negli ultimi giorni – ha affermato Rosato – polemiche anche aspre intorno alla imminente apertura della linea metropolitana che unirà Aversa al nodo metropolitano di Napoli. Con un pizzico di buon senso, merce rara in questa vicenda, bisogna dire che l’apertura di questa metropolitana è una cosa buona, molto buona. E’ una infrastruttura importante, di quelle che occorrono decenni per essere realizzate e che a settimane sarà disponibile per la mobilità dei cittadini dell’agro e non solo. Diviene nodo centrale delle polemiche la questione parcheggi, giungendo alle minacce del Sindaco di non far aprire le stazioni in mancanza di parcheggi realizzati. Questa posizione ci sembra priva di buon senso. La progettazione di tale infrastruttura è più che decennale, non è l’improvvisa ed imprevedibile caduta di un meteorite, e l’amministrazione che è guidata da questo Sindaco da oltre sei anni avrebbe avuto tutto il tempo (ed il dovere) di programmare e realizzare i parcheggi che indica come indispensabili oggi. E’ lapalissiano poi che tra una stazione senza parcheggio o con ridotto parcheggio ed il nulla è sicuramente preferibile la prima”.

Insomma, una critica diretta all’operato della giunta guidata dal sindaco Mimmo Ciaramella. “Il già esistente e storico nodo ferroviario della stazione di Aversa – continua l’esponente comunista – è da sempre praticamente privo di un parcheggio degno di tale nome, se non per un limitato e costosissimo parcheggio delle FS, ed il Sindaco non si è mai sognato di chiederne la chiusura, tantomeno di programmare e realizzarne uno pubblico ed economico per la grande massa di pendolari che quotidianamente usa il treno. Nella sterilità delle polemiche nessuno rileva che non esiste al mondo una metropolitana che abbia parcheggi presso tutte le stazioni in zone ad alta urbanizzazione. Essi vengono in genere realizzati solo presso i capolinea o in alcune zone di interscambio con disponibilità di aree a basso pregio, proprio per ridurre drasticamente i flussi veicolari verso zone ad alta urbanizzazione. Inoltre, mentre la stazione ferroviaria è punto unico di riferimento di tutto l’agro, la nuova metropolitana lo attraverserà con numerose stazioni che consentiranno di raccogliere un’utenza distribuita e non concentrata in un unico punto. Molte di queste stazioni esterne alla città di Aversa saranno facilmente raggiungibili dall’utenza dell’agro. A questo punto la costruzione di un grande parcheggio per le due stazioni metropolitane cittadine ci sembra assolutamente inutile. L’utenza cittadina, la sua gran parte, potrà avvalersene senza auto. Quella fuori città avrà altri punti ed altre stazioni per poter accedere alla rete metropolitana”.

Perché, allora, tante polemiche sulla necessità dei parcheggi? Ed anche qui Rosato ha una risposta: “A noi sembra che le polemiche siano strumentali ed abbiano ben altro fine: l’obiettivo del Sindaco e della sua amministrazione è di usare questa vicenda per costruire una speculazione sull’area ex Texas. Con la scusa dei parcheggi cercano invece di realizzare una speculazione privata su quell’area sulla quale con i parcheggi vorrebbero realizzare una nuova lottizzazione, un centro commerciale, possibilmente con fondi pubblici regionali ed in deroga alle stesse leggi regionali sul commercio e alla pianificazione del Prg. Ci hanno già provato nel passato con le note vicende assunte alla cronaca nazionale sulle pagine dell’Espresso, ma l’opposizione sociale e politica della città ha impedito quel tentativo di predazione. Oggi, semplicemente, ci riprovano. Se realizzassero tale progetto sarebbe una iattura per la città perché il parcheggio non servirebbe in realtà ad aumentare la mobilità su ferro ma prevalentemente a richiamare solo nuova utenza commerciale, determinando per la zona un ulteriore sovraccarico di traffico che già oggi con esercizi di distribuzione commerciale di media dimensione nella zona la rendono congestionata. Inoltre la stessa offerta commerciale diventerebbe punto di attrazione facilmente raggiungibile con la metropolitana dalle zone di elevato degrado sociale e densità criminale della fascia metropolitana di Napoli, come oggi avviene, ad esempio, per le zone commerciali del Vomero”.

Cosa allora per l’ex Texas? “Noi avremmo immaginato sull’ex Texas – conclude Rosato – un insediamento dell’Università e dell’Industria per l’innovazione e la ricerca, un polo tecnologico in grado di dare un sano sviluppo economico al territorio e che fosse in grado di usare la metropolitana per attrarre e per portare qui dei giovani per studiare e per lavorare, non solo per spendere e consumare”. Una soluzione che, in verità, la società proprietaria dell’area aveva portato nel consiglio comunale aperto di qualche anno fa, ma che la politica non volle accettare.

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