Aversa

Ciaramella “bannato” da Facebook

FacebookAVERSA. “I soliti sospetti” potrebbe essere il titolo perfetto, prestato dal grande successo cinematografico, per lo strano “caso web” accaduto stamani.

Per chi ne fosse ancora insolitamente distante esiste un fenomeno mondiale, un social network, dal nome “Facebook”, che conta ad oggi milioni di iscritti al mondo. I navigatori della rete ogni mattina, dopo lo sbadiglio e prima della colazione si intrattengono e scrivono ogni singolo momento della giornata.

Ma cosa che desta meraviglia è che fruitori di Facebook non sono solo i giovani sedicenni in preda a deliri di onnipotenza giovanile, si affacciano al mondo delle chat anche uomini e donne facenti parte di ogni professione e di ogni status sociale. Tra questi, uno degli ultimi attivissimi “clienti facebookiani”, è nientemeno che il sindaco della città di Aversa Domenico Ciaramella, che passa anche ore (notturne) sul sito, rispondendo a tutti coloro che interagiscono con lui.

Fin qui tutto bene, se non fosse per la misteriosa sparizione di stamattina del primo cittadino dalle pagine di Facebook. Insomma, il ciaramellone cittadino è stato cancellato dagli amministratori del social network, verosimilmente perché avrebbe usato linguaggio o comportamento “non in linea con la politica del sito”. Per dirla in diverso modo è stato “bannato”. Povero sindaco.

Ora le ipotesi sono due. O come un dottor Jekill e Mister Hide “de noaltri” la notte si trasforma in un chattatore solitario dai mille strani interrogativi, o è stato boicottato dall’avversario politico per eccellenza, Peppe Sagliocco, non felice del suo successo on line. Ciaramella si è “attapirato” parecchio, sembra infatti che volesse condurre la campagna elettorale alla presidenza della provincia del 2010, comodamente seduto davanti al pc, chattando con tutti i suoi fan, che tra l’altro sembrano tanti e tanto eterogenei.

Ma niente è perduto. Il sindaco, infatti, ha creato un nuovo profilo, ricontattando tutti gli amici, così è “rinato” nella rete.

Intanto, in una nota ufficiale diramata in serata, il primo cittadino spiega che il problema è stato “tecnico”, dovuto alle “troppe amicizie” accettate.“Il mio è stato giudicato evidentemente un comportamento scorretto, ma sarebbe stato meglio dire improprio dal punto di vista meramente tecnico: i programmatori del sito americano, infatti, mi hanno ‘punito’ perché in un lasso di tempo molto breve ho accettato un numero infinito di richieste di amicizia. E qui non posso che ammettere la mia buona fede: credevo che Facebook fosse uno strumento per raggiungere via telematica il maggior numero di persone possibile, senza che qualcuno, dall’altro lato dell’oceano, mi sorvegliasse pronto a colpirmi senza alcuna indulgenza. Per il resto accetto le ironiche considerazioni fattemi: magari potessi condurre una campagna elettorale comodamente seduto di fronte ad un pc. Ma voglio anche confortare chi non è riuscito a dimostrarmi la sua ‘amicizia via rete’, ho immediatamente creato un nuovo profilo, in attesa che Facebook mi comunichi ufficialmente, trovando delle valide e serie motivazioni, di avere avuto tutto il diritto di oscurarmi dal sito”.

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