Villa Literno

Il Carnevale liternese si ferma in memoria di Rovescio

Giuseppe RovescioVILLA LITERNO. A Villa Literno, da sei anni, il Carnevale si ferma due giorni e rimane in silenzio per ricordare Giuseppe Rovescio.

C’è il torneo di calcio in memoria del giovane artigiano, che costruiva i carri e partecipava alle coreografie, ucciso in un agguato camorristico per uno scambio di persona nei pressi di via Chiesa. Nell’agguato rimase ferito anche il fratello, Simeone, che nel 2007 per lui ha ritirato il Premio Sciacca alla memoria, insieme ai genitori Antonio e Rosa e alla sorella Leonilde, che con Simeone stanno tenendo viva la memoria del ragazzo. Quindi, per due giorni, tutti sono invitati a mettere da parte le rivalità, le polemiche, le tensioni che ogni anno il Carnevale di Villa Literno riesce a mettere in campo e i ragazzi si ritroveranno, tutti uniti, per ricordare il loro vecchio compagno di tante avventure. Ci si vedrà martedì e mercoledì sera nella tensostruttura di via Carducci per il “Memorial Giuseppe Rovescio”.

Quest’anno si ritorna alla formula originaria: a scontrarsi, in partite di calcio a 5, saranno le rappresentative dei quattro gonfaloni in gara nel carnevale. Due semifinali (martedì) e due finali. In palio, oltre alla possibilità di accendere la competizione e far partire gli sfottò durante le ultime sfilate, ci sono una coppa e tre targhe. Umberto Pagano, consigliere delegato al Carnevale, ha affidato l’organizzazione del torneo a Michele Rillo. Giovedì e venerdì in programma le sfilate dei bambini: la scuola primaria don Lorenzo Milani presenta “Balla e salta con noi”, l’istituto De Fonseca “Il mondo che vorrei”. I carri torneranno in pista sabato pomeriggio per gli ultimi, intensi, tre giorni, prima della finale di martedì, quando sarà proclamato il rione trionfatore della 25esima edizione del Carnevale di Villa Literno. Lunedì 23, prima del martedì grasso, in sala Splendore si terranno giochi rionali.

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