Villa Literno

Ensemble e Punta Corsara di scena al Parco della Legalità

 VILLA LITERNO. “Io vedo un mondo distrutto. C’è male. C’è dolore. C’è sofferenza lì dentro. E’ rimasta una sola regola: non contraddire il clan. E sopravvivere, se possibile.

E nel clan, spie, assassini ed unico obiettivo: il potere, comandare. Il dominio incontrollato su tutto. Ed intorno al clan: schiavi. Vedo montagne bucate, crivellate, fatte a pezzi, gallerie immense piene di rifiuti e sulla terra ormai morta i resti di quelli che un tempo erano i paesi”.

Sono parole tratte dal monologo conclusivo dello spettacolo “La strada. Materiali per un’indagine teatrale”, portato in scena da Villa Literno Ensemble e Punta Corsara al teatro comunale di Casal di Principe “Parco della Legalità”, una villa confiscata ai boss della camorra e restituita alla collettività dal Consorzio Agrorinasce. Applausi convinti dagli spettatori, che hanno apprezzato l’impegno e il coraggio degli interpreti nel trattare tematiche così delicate.

Una presentazione che ha raccolto materiali, scene, improvvisazioni e scritti, frutto del laboratorio teatrale tenuto da Gigi Gherzi e Anita Mosca a Villa Literno lo scorso autunno. “Teatro che diventa occasione per guardarsi allo specchio – spiega il regista milanese – per ridere, per piangere, per indignarsi, per scherzare. Il meglio che si possa chiedere. Il testo è nato dagli scritti e dalle improvvisazioni dei partecipanti. Attori che diventano anche autori, perché la responsabilità della parola non può essere delegata ad altri. Una scuola di arte e di vita”.

Frammenti, frasi minime all’inizio, poi visioni, sempre più chiare, infine la responsabilità di parlare delle cose: così i giovani sono diventati autori di questo lavoro. Ognuno con le sue storie, le sue visioni, i suoi personaggi. I ragazzi si sono confrontati su quello che può essere il paese più brutto del mondo, ideando personaggi, atteggiamenti e situazioni. Dal potente all’avido, dall’arricchito al prepotente, dall’invasato al ‘cazzimmoso’, ma anche il debole, il matto, colui che mette la società davanti ad uno specchio. E dopo i complimenti di Rachele Furfaro, che ha invitato i ragazzi a Napoli, sono già state chieste delle repliche, in giro per la Campania.





“La Strada” – Punta Corsara & Villa Literno Ensemble – video

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