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Ignoti tentano di bruciare l’auto del giornalista Palmesano

Enzo Palmesano (foto Iustitia.it)PIGNATARO. Dopo gli arresti eseguiti contro il clan Lubrano-Ligato, nella notte tra il 24 e il 25 febbraio ignoti hanno tentato di dare alle fiamme l’auto di Enzo Palmesano, …

… il giornalista di Pignataro Maggiore che, secondo l’inchiesta della Dda di Napoli che ha portato proprio alla disarticolazione del clan camorristico casertano, sarebbe stato allontanato da un quotidiano locale per cui scriveva, con l’uso di pseudonimi, negli anni 2003-2004. La sua vettura, una Volkswagen Passat, era parcheggiata in strada, dove i carabinieri hanno trovato una bottiglia di plastica contenente della benzina.

In una nota, il giornalista commenta: “Per tutta la giornata da poco conclusa, 24 febbraio 2009, si sono messe in funzione contro di me le batterie giornalistiche e politiche, essendo io reo di non voler stare in silenzio di fronte allo strapotere politico-mafioso della cosca Lubrano-Ligato, nelle ore precedenti colpita dal blitz della Direzione distrettuale antimafia e dei carabinieri. Passata la mezzanotte e cominciato il 25 febbraio, sono entrate in azione le batterie camorristico-mafiose: alcuni vigliacchi hanno cosparso di benzina la mia autovettura e non hanno potuto appiccare il fuoco solo perché io e la mia innocente famiglia abbiamo dato prontamente l’allarme, mettendoli in fuga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Capua e della Stazione di Pignataro Maggiore. Fino a quando le manette non scatteranno ai polsi dei referenti e dei protettori politici della camorra, io sono in grave pericolo perché padroni del potere e padrini mafiosi non sono riusciti altrimenti a mettermi a tacere con le pressioni, le querele, le minacce e le ritorsioni professionali”.

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