Sparanise - Pignataro Maggiore - Francolise - Calvi Risorta

Convegno per ricordare il campo di concentramento nazista

 SPARANISE. Un piccolo esercito di 700 studenti delle scuole secondarie superiori, parteciperà questa mattina alla Giornata della memoria istituita dall’amministrazione comunale di Sparanise per ricordare il campo di concentramento tedesco e gli eccidi nazisti dell’Agrocaleno.

Un convegno cui parteciperanno sindaci, Presidi, docenti universitari, insegnanti, politici, testimoni oculari del campo e studenti. Soprattutto studenti: almeno 700 studenti dell’ITCT di Sparanise cui soprattutto si rivolge il convegno affinché non dimentichino. Una giornata della memoria per ricordare ai distratti il campo di raccolta sparanisano. Un campo dove sono passati migliaia di deportati, dal Casertano e dal Napoletano, molti dei quali di passaggio prima di essere inviati ai campi di lavoro in Germania.

E’ il caso di Giovanni Desiderio di Castellammare di Stabia, deportato a Dachau, del Generale Alfonso Cascone di Pompei, del prof. Giuseppe Spera di Sarno, di Padre Gaspare Tessarolo di Napoli, dei presidi Gabriele Perillo di Ponticelli e Mariano Paolozzi di Giugliano, del prof. Antonio Zannini di Carinola, di Alfonso Lombardi di Caserta, di Vincenzo D’Urzo e Giovanni Boccardi di Torre del Greco e di Ciro Cirillo, ex Presidente della Regione Campania, tutti deportati nel campo di Sparanise. Un campo, nato il 14 settembre 43, su un deposito militare costruito tre anni prima, ma sequestrato dai tedeschi all’indomani dell’armistizio con lo scopo di radunare uomini per fortificare Cassino ed inviare i più validi ai campi di lavoro.

Questa mattina, alle ore 10,30, Giovanni Desiderio e Achille Aldo Sorvillo. daranno la loro testimonianza diretta sul campo di Sparanisano in un convegno, organizzato dall’Amministrazione nella palestra del Galilei. Per l’occasione si parlerà anche del dott. Filippo Mandara, medico sparanisano diventato capo medico dell’ospedale di Dachau, del Diario di Guerra dell’Orfanotrofio “Padre Semeria”, del diario di guerra di Nicola Fusco, deportato sparanisano a Dachau e di Don Francesco D’Angelo deportato nel campo di Sigmaringen. Alla manifestazione interverranno, il sindaco avv. Salvatore Piccolo, il presidente del Consiglio Comunale rag. Salvatore Fattore, il prof. Pino Angelone, della Seconda Università di Napoli, il prof. Paolo Mesolella autore del libro “La Guerra addosso), il prof. Gianni Cerchia dell’ Università del Molise, il consigliere provinciale, Amilcare Nozzolillo, la PresideAntonella Mascagna e i testimoni oculari Giovanni Desiderio e Achille Aldo Sorvillo.

Sarà una buona occasione anche per far conoscere i “Cunicoli” scavati dai tedeschi nei pressi della ferrovia, recentemente venuti alla luce; per cercare di definire il numero esatto delle vittime dell’eccidio di Via De Renzis, per non dimenticare i bombardamenti di Casa Palmese a Sparanise, ma soprattutto per ricordare episodi drammatici di vite spezzate, come quella del piccolo Enzo Merola, di Annamaria Ventriglia, di Vitaliano Feola, di Alonzo Salvatore, dei fratellini Palmieri. E poi l’eroismo delle donne sparanisane che con il loro coraggio posto nel cercare di liberare i prigionieri dal campo hanno donato al paese il titolo di “Città” e la medaglia d’oro al merito civile.

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