Sant’Arpino

Di Santo: “Noi trasparenti e corretti rispetto alla passata Giunta”

Eugenio Di SantoSANT’ARPINO. Il gruppo consiliare di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”, che sostiene l’esecutivo guidato dal sindaco Eugenio Di Santo, replica a quelle che non esita a definire “le farneticazioni della minoranza”.

“Nel leggere il volantino diffuso dalla locale sezione del Partito Democratico – affermano nella propria nota i consiglieri di maggioranza – abbiamo constatato, ancora una volta, come ci troviamo di fronte ad un gruppo politico che fa della menzogna e dell’insulto il tratto caratterizzante del proprio operato. Una sezione che non ha nemmeno la decenza di stare zitta, evitando autogol degni della più improvvisata squadra di calcio.

Nel loro volantino gli esponenti della sezione cittadina del Pd parlano di voci molto strane che girerebbero sul concorso dei Vigili Urbani. È giusto a tal proposito che i santarpinesi sappiano che questo documento diffamatorio è sottoscritto non dal gruppo consiliare del Pd, ma dalla sezione di tale partito guidata dal segretario Elpidio Del Prete.

Lo stesso personaggio, cioè, che fino allo scorso aprile ricopriva la carica di vicesindaco, nonché di delegato alla Polizia Municipale, proprio quando è stata messa in piedi ed è partita la procedura per il concorso in esame. Ebbene sapete chi tra gli altri ha presentato la domanda per uno dei tre posti messi a concorsi? Il figlio di Del Prete. Ci sembra quanto meno imbarazzante che un promotore di un concorso pubblico faccia poi presentare domanda al figlio. Com’è facile immaginare la trasparenza e l’etica si appannano e si crea un non trascurabile conflitto d’interessi. Nel frattempo però è successo che gli elettori hanno deciso di mandare a casa Del Prete e i suoi e le cose, per fortuna, sono cambiate in meglio, molto in meglio!

Di fronte a tutto ciò ci sorge spontaneo il dubbio che il nervosismo di Del Prete, in queste ultime settimane, forse scaturisca dal fatto di non poter gestire da vicino questa vicenda che evidentemente gli sta molto a cuore. Come suscita particolari interessi fra tanti esponenti della minoranza che a tempo debito, quando erano al governo della città, avevano fatto presentare le domande a nipoti, parenti di ogni grado, compari e comparielli.

E oggi che non hanno più cariche esecutive che fanno? Accusano noi di scarsa trasparenza e di gestione poco chiara della cosa pubblica. Farebbero meglio a stare zitti considerati questi ingombranti scheletri che custodiscono nei loro armadi. A tutti i candidati diciamo di stare tranquilli in quanto la procedura concorsuale sta procedendo nella massima legalità e nella più totale trasparenza, così come già è avvenuto per il concorso che ha portato alla stabilizzazione di diversi Lavoratori Socialmente Utili.

Un concorso talmente inappuntabile che non è stato nemmeno citato nel volantino diffamatorio del Partito Democratico. A tal proposito annunciamo che contro tale documento presenteremo formale querela e vedremo in sede giudiziaria chi è poco trasparente e non corretto nel governo della nostra comunità.

Al consigliere e segretario Del Prete consigliamo di darsi una bella calmata e di finirla una volta e per tutte con i comportamenti arroganti e prepotenti delle ultime settimane, quando ha fatto sceneggiate di ogni genere ed è arrivato a minacciare dipendenti comunali e consiglieri ed esponenti della maggioranza.

Ancora una volta, infine, siamo costretti a rispondere ad attacchi sul costo degli attuali amministratori. Invece di snocciolare per l’ennesima volta dati che tutti conoscono circa l’indennità del sindaco (devoluta interamente in beneficenza) quelle degli assessori (notevolmente ridotte) spese inutili eliminate (segretarie, portavoci, autoblu e così via), invitiamo la minoranza a confrontarsi con la cittadinanza che ha finalmente notato l’avvio di un grande processo di cambiamento.

Per quanto concerne la Multiservizi, vogliamo solo dire che la sua efficienza è sotto gli occhi di tutti. Gli stessi occhi coperti da grandissimi prosciutti di una minoranza che non si rassegna al fatto di aver perso il potere, l’elemento che ha rappresentato l’unica ragione di vita politica di tantissimi esponenti del Pd di Sant’Arpino”.

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