Sant’Arpino

Di Santo insignito della Croce Internazionale della Pace

Il sindaco Di Santo e Agnese GinocchioSANT’ARPINO. L’impegno a favore della pace in terre spesso “in guerra” come quelle dell’agro aversano, del casertano e dell’hinterland napoletano.

È stato questo il filo conduttore del convegno-dibattito “Sant’Arpino Città solidale aperta alla Pace ed alla Legalità”, svoltosi domenica mattina nella sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” e conclusosi con la consegna della Croce Internazionale della Pace al sindaco del comune atellano, Eugenio Di Santo, al Circolo Didattico “Amedeo Cinquegrana”, l’onorificenza è stata ritirata dalla vicaria del Dirigente Scolastico Anna Marchesiello, e alla Presidente della Commissione Pari Opportunità, Iolanda Boerio.

 Ad insignire i tre rappresentati istituzionali della cittadina è stato il Movimento Internazionale per la Pace e la salvaguardia del Creato – Movimento Internazionale Onu Ambasciatori, Testimoni ed Artisti per la pace ed in particolar modo dall’Ambasciatrice Internazionale per la Pace Agnese Ginocchio. E proprio quest’ultima nel motivare la scelta ricaduta sui tre esponenti santarpinesi ha sottolineato “di aver conosciuto in prima persona la situazione santarpinese lo scorso anno, e vi ha trovato una realtà, a cominciare da quella del Circolo “Cinquegrana” diretto dal Dirigente Scolastico Gennaro Vergara e della Commissione Pari Opportunità presieduta dalla Boerio, fervida, propositiva impegnata a migliorarsi tendendo verso il bene comune”.

Un impegno speciale sarà, poi, quello che spetterà al primo cittadino Di Santo, che fra le altre cose è il secondo sindaco in tutta Italia (dopo quello di Castel del Monte in provincia de L’Aquila) ad essere insignito di tale riconoscimento. E sia Di Santo, che la Marchesiello e la Boerio si sono detti “onorati di tale riconoscimento, che se da un lato rappresenta un conforto per il lavoro svolto nei nostri diversi ambiti, dall’altro sicuramente costituirà uno sprone a fare sempre di più nella direzione del dialogo, del confronto e soprattutto della legalità in terre, come le nostre, afflitte da tanti mali, ma ancora ricche di speranza, onestà e voglia di costruire un futuro positivo per le nuove generazioni”.

Prima della cerimonia di consegna delle croci c’è stato un convegno dibattito improntato proprio sul problema legalità, fondamento di ogni discorso di pace sia in ambito locale che nazionale ed internazionale. Hanno portato la propria testimonianza uomini delle istituzioni quali il vice-questore aggiunto di Caserta, il dottor Luigi Graziano, e rappresentanti del mondo delle associazioni e del volontariato, quali Gianni Solino, portavoce provinciale di Libera e membro del Comitato Don Diana, Biagio Napolano, portavoce provinciale del Forum del Terzo Settore, e Carlo Signore, esperto e formatore giovanile, nonché Responsabile Istruzione Superiore del Carcere di Secondigliano. Numerose le personalità presenti alla manifestazione, ma ancora più significativa e stata la grandissima partecipazione di bambini e ragazzi.

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