San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Celiento (Pd) e gli “strani” contratti dell’amministrazione

PdSAN NICOLA LA STRADA. È prassi che tra istituzioni e società private si stabiliscano dei contratti o dei patti stabiliti per un certo periodo temporale, o altresì per rispettare convenzioni similari al “do ut des”.

“Anche il nostro Comune – ha affermato il capogruppo del Pd, Giuseppe Celiento – dovrebbe attenersi a queste regole però, talvolta, e non raramente avvengono dei piccoli scostamenti.

Faccio alcuni esempi:

1) il contratto della raccolta dei rifiuti solidi urbani stipulato tra l’Unione dei Comuni e la società Jacta: sono ormai circa 14 mesi che è al vaglio di non so quale o quanti legali per poter essere modificato. In questo caso l’interesse economico di una intera comunità e contemporaneamente una migliore raccolta dei rifiuti non è a cuore dei nostri amministratori. L’Unione dei Comuni Calatia ha presentato ricorso al Tar, penso che lo abbia fatto con i nostri soldi, contro la scelta deliberativa consiliare del Comune di San Marco di essere fuori dalla Calatia e di non essere coinvolta nel contratto con la ditta Jacta; il Tar ha dato ragione al Sindaco Zitiello del Comune di San Marco;

2) nella zona Appia Nord in contemporanea al rilascio delle licenze edilizie i lottizzatori si impegnarono nel lontano 2005 a realizzare l’edificio principale della scuola media Appia Nord per una spesa di 2.245.341 euro oltre le spese tecniche per altri circa 180.000 euro. Che fine hanno fatto tutti questi soldi ed il relativo edificio scolastico ? Con un semplice contrattino privato, stipulato su un foglietto di carta, tra il nostro Comune ed i lottizzatori si è convenuto che fosse il comune a realizzare la scuola e il capitale da versare è divenuto la misera somma di 784.000. Ora, udite bene, noi ci troviamo ad approvare un bilancio, dove nella relazione introduttiva si legge che per il completamento della scuola media Appia Nord il comune accenderà un mutuo di 1.807.15 euro; mutuo che pagheremo tutti noi;

3) nel Puc. vi sono delle zone definite F9 da potersi espropriare da parte del Comune e da destinare ad impianti sportivi. I vincoli espropriativi sono stati, invece, lasciati decadere; ma il legislatore nazionale, a salvaguardia, ha fatto sì che su questi terreni vi fosse un indice fondiario bassissimo nel rispetto degli standard urbanistici. Al contrario il nostro Comune è al di sopra delle leggi regionali e dei Dpr: mediante un semplice contratto e relativa convenzione con il costruttore privato, contratto totalmente sbilanciato a favore del privato, ha stabilito un indice di costruzione venti volte superiore alle norme legislative regionali e nazionali in materia, per l’edificazione un complesso sportivo-salutistico totalmente privato, con capitali privati e con interessi ed utili privati;

4) in tema di dissuasori della velocità vi è stato un primo contratto di appalto tra il Comune di San Nicola la Strada e la ditta Idea Luce per l’installazione di due autovelox; tale contratto prevedeva per la ditta degli “aggi” in percentuale che potevano variare da circa 55 euro oltre Iva fino ad arrivare a circa 400 euro in rapporto alla velocità del veicolo in transito.

Recentemente, ed al riguardo vi è stato l’intervento del Signor Prefetto per il rispetto delle regole, l’Amministrazione comunale ha preparato subitaneamente un nuovo contratto (mica ha pensato di rescindere unilateralmente il precedente: tanto i verbali sono a carico di tutti i cittadini-automobilisti; c’è bisogno di far cassa per il disastrato bilancio comunale) che prevede un ‘aggio’ limitato per la ditta Idea Luce di euro 45 oltre Iva per ogni verbale incassato. Contemporaneamente però, se il verbale è incassato in fase coattiva, l’importo stabilito sarà di 90 euro.

Gli interessi del singolo – conclude Celiento – vengono sempre agevolati da questa amministrazione, quelli collettivi sempre ignorati. Potrei in tale guisa dilungarmi ancora per molto parlandovi: della sproporzione del contratto di affitto del terreno per l’isola ecologica; del contratto spropositato che si doveva firmare per l’affitto di uno stabile privato per la sede del liceo scientifico nel nostro Comune; del contratto oramai già attivo con un costruttore privato, economicamente poco favorevole per le casse comunali, per l’affitto della sede decentrata dei servizi demografici dell’ente comunale; del contratto per la realizzazione delle infrastrutture nella zona ex-167; Del contratto singolo con il direttore dell’accademia musicale. eccetera, ma mi fermo qui”.

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