Orta di Atella

Puzza, in 150 manifestano davanti al Tar

 ORTA DI ATELLA. Sono stati in 150 a protestare presso la sede del Tar, a Napoli, giovedì 5 febbraio, data in cui è stata fissata la Camera di Consiglio chiamata a decidere se confermare o meno la sospensiva all’ordinanza comunale emessa contro la Eurocompost, …

… azienda ritenuta responsabile delle esalazioni nauseabonde sul territorio di Orta di Atella e dei Comuni limitrofi. C’erano anche dei cittadini della vicina Caivano, anch’essa infestata da anni da questa piaga, che sembra non dover finire mai.

Questo il discorso letto dagli organizzatori della protesta, il Comitato Ortanuova: “Stamattina siamo qui, noi cittadini di Orta di Atella e di Caivano, per esprimere il nostro disagio causato delle esalazioni nauseabonde presenti da anni sul nostro territorio e per le quali le istituzioni non hanno ancora trovato una soluzione definitiva. Siamo ormai diventati un popolo senza diritti e senza libertà, poiché ci viene negato il diritto di vivere all’aria aperta: la nostra terra è invasa da un fetore stomachevole che ci impedisce anche di tenere le finestre delle nostre case aperte. Gli organi competenti quali l’Asl e l’Arpa, insieme ai Comuni interessati e alla Provincia di Caserta hanno individuato come responsabile di queste esalazioni la Eurocompost, alle quali più volte sono state riscontrate irregolarità nel funzionamento del suo impianto e per le quali è stato oggetto più volte alla chiusura del suo stabilimento. Ebbene, ogni volta che ne è stata intimata la chiusura, prontamente il Tar ha sospeso tali ordinanze rifacendosi a regole per lo più amministrative. Ma i giudici non possono limitarsi a giudicare solo ciò che è meramente tipico del diritto amministrativo, ma ogni diritto si rifà ai principi della costituzione, nella quale sono tutelati tutti quei diritti fondamentali per la dignità umana. e noi riteniamo che, ogni qualvolta ci viene impedita la nostra libertà personale di respirare all’aria aperta, tali diritti ci vengono negati! Per questo facciamo appello ai giudici affinché nel decidere lo facciano sapendo che dal loro provvedimento dipende il destino di migliaia di famiglie, le quali nell’ultima estate sono state costrette a barricarsi in casa. Molti bambini sono stati portati in ospedale per il bruciore alla gola e per gli attacchi di vomito. Siano consapevoli che la loro scelta non può limitarsi a tutelare l’interesse del singolo a discapito di un’intera collettività. Noi vi invitiamo a visitare le nostre terre quando sono infestate da queste esalazioni. Vi invitiamo a respirare a pieni polmoni ciò che noi siamo costretti da anni ad inalare quotidianamente! decidete con coscienza e con saggezza. Un vero giudice non può esimersi dal prendere in considerazione tutti gli aspetti consequenziali delle proprie decisioni”.

Numerose sono state le manifestazioni di solidarietà da parte dei passanti che, chiedendo il motivo per il quale si era lì a manifestare, prontamente esprimevano il loro consenso alla legittimità della protesta.

“Anche se il nostro appello cadrà per l’ennesima volta nel vuoto, noi continueremo. – fanno sapere da Ortanuova – Diverrà una protesta perenne, fino a quando non si troverà una soluzione definitiva. Non possiamo rimanere inerti di fronte all’ingiustizia che siamo costretti. Quotidianamente a subire ogni volta che arriva la puzza”.

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