Orta di Atella

Eurocompost, Verdi: “Basta con gli avvoltoi”

VerdiORTA DI ATELLA. “Stanno continuando le olimpiadi ortesi per le battaglie ambientali”. Così il presidente cittadino dei Verdi, Vincenzo Russo, esordisce nel commentare la vicenda dell’Eurocompost.

“Il forte individualismo della classe politica del nostro paese è emerso ancora un volta nella recente battaglia popolare per la chiusura dell’Eurocompost. Ebbene a questi signori, al ‘nuovo’ Partito Democratico che altro non è che la somma dei Ds che per anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo ad Orta e la Margherita che esprimeva l’Assessore alle Attività Produttive nel momento in cui è stato progettato l’impianto, bisogna dire una sola cosa: basta. Noi siamo stanchi degli avvoltoi. Siamo stanchi di una classe politica che si sveglia solo quando la popolazione scende in piazza. Siamo stanchi di questi personaggi politici che non rispettano l’intelligenza delle persone e pensano di poter far credere a tutti che il loro è un interesse reale ai problemi. Basta. Non vi affannate perché la gente vi conosce e non vi crede più. Quella che noi Verdi sosteniamo e sosterremo sempre è l’azione del comitato spontaneo, è la battaglia di ogni cittadino che vuole liberare la propria cittadina dai rifiuti e da ogni fonte di inquinamento. E lo faremo e lo abbiamo fatto sempre, come testimoniato dalle innumerevoli denunce firmate dal sottoscritto, anche quando non c’erano i riflettori e i giornalisti. Ci siamo impegnati e ci impegneremo per far bonificare la discarica a cielo aperto di via Clanio, già battezzata nel passato ‘La collina del disonore’. Per valutare l’impatto ambientale dei rifiuti disseminati nelle campagne. Per bonificare l’area dell’ex Campo Rom. E per ogni problema reale, compreso il danno ambientale che da anni ci procura l’Eurocompost, che è e resta un problema prioritario, ma che di certo non è l’unico che abbiamo. Perciò ai vari Migliaccio, Caputo e agli altri che si sono fatti vivi solo quando c’era da prendere per i fondelli un po’ di elettori noi chiediamo di starsene a casa. La vostra azione interessata al consenso popolare non ci serve. Orta di Atella ha bisogno di un impegno quotidiano e costante di tutti quelli che davvero ne hanno a cuore il futuro e non dei politici di mestiere”.

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