Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Fi: “L’amministrazione mortifica i dipendenti comunali”

 MONDRAGONE. Il Coordinamento Cittadino di “Forza Italia verso il Popolo della Libertà” di Mondragone interviene circa l’approvazione delle ultime deliberazioni di Giunta relative al personale dell’Ente …

… affermando che è “sconcertante e quasi imbarazzante” quanto fatto dal Sindaco Cennami in tema di organizzazione della struttura del personale comunale.

“Il sindaco Achille Cennami, gli assessori ed i consiglieri comunali di maggioranza confermano quanto già affermato in precedenza, ovvero che il loro modo di amministrare intende letteralmente mortificare il personale dipendente del nostro Comune e, ciò, trova piena conferma nella delibera n. 13 del 5 febbraio 2009.

Nel dettaglio la Giunta Comunale, in modo anche abbastanza strano, ha deciso di accorpare due Ripartizioni del Comune, ovvero quella degli Affari Generali e quella Demografica ma, all’interno di detta delibera ha inserito, pur senza approvarlo specificatamente, un nuovo organigramma dell’Ente, in cui balza subito agli occhi la volontà di appiattire professionalmente gli attuali Capi Ripartizione prevedendo, ad eccezione dell’area tecnica, un livello più basso per l’accesso, ovvero il D1.

Vorremmo ricordare al Sindaco Cennami che esiste una differenza giuridica profonda tra i livelli D1 e D3 e soltanto un dipendente con livello D3 può accedere alle cosiddette Posizioni Organizzative, ovvero alla gestione di aree complesse del nostro Comune.

Non capiamo, poi, perché l’Amministrazione Comunale ha inteso salvare solo l’area tecnica.

Non vorremmo proprio che si intenda favorire politicamente alcuno, prevedendo che un Capo Ripartizione possa essere ricoperto da un livello più basso ovvero da un D1 e non da un D3.

Tutto ciò potrebbe significare che, dopo un prossimo concorso interno, un dipendente con livello più basso potrebbe dirigere un’intera area dell’Ente, in piena violazione del Contratto Nazionale del 1999 e del 2004.

Per di più il Sindaco Cennami e l’assessore al personale Antonio Capuano che, tra l’altro non figura neanche come proponente sulla relativa proposta di delibera, dimenticano che l’ARAN, con il parere dell’11 gennaio 2002, ha ribadito che la differenza tra i livelli D1 e D3 è tuttora esistente e per le aree dirigenziali di un Comune è doveroso prevedere l’accesso direttamente in D3, livello che prevede dei requisiti specifici.

Ci dispiace enormemente, poi, che l’assessore alla polizia municipale Giuseppe Iandico non abbia neanche notato che a questa gravissima violazione contrattuale si aggiunge anche l’appiattimento totale per i Vigili Urbani, i cui responsabili di Unità Operative sono da individuarsi in relativi livelli C1, quando lui stesso all’interno della precedente Amministrazione Conte contribuì ad una battaglia politica volta alla riqualificazione professionale dei marescialli presenti al Comando di Polizia Municipale, prevedendone il riconoscimento del livello D.

Con la deliberazione adottata in questi giorni anche dall’Udc, tutto ciò è stato praticamente buttato al vento.

Colpisce parecchio, infine, la figura del Segretario Generale posta al vertice dei Capi Ripartizione che, quindi, significa trasformare lo stesso in un vero e proprio Direttore Generale che, in realtà, non lo è perché mai gli sono stati affidati tali compiti!

Quanti errori Sindaco Cennami, continua a sbagliare facendo finta di essere inesperto ma Mondragone, ormai, ha capito perfettamente che lei tutto ciò lo fa soltanto perché sente l’esigenza di dover rivoluzionare tutto e tutti senza neanche approfondire se possa essere giusto e conveniente per la Città”.

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