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Omicidio Moretta, ordinanza per Luigi Trombetta

Luigi TrombettaMARCIANISE. Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli su richiesta della procura partenopea, nei confronti di Luigi Trombetta, 53 anni, già detenuto nel carcere di Spoleto.

L’uomo è gravemente indiziato di aver decretato, unitamente al noto collaboratore di giustizia Michele Froncillo, l’omicidio del marcianisano Francesco Moretta, 42 anni, incensurato, che fu attinto da numerosi colpi di arma da fuoco il 26 agosto del 1999, mentre conversava con un conoscente all’esterno della sua abitazione di Marcianise.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, coadiuvate dai riscontri delle dichiarazioni fornite dai collaboratori di giustizia Froncillo e Antonio Gerardi, entrambi organici al clan Belforte (“Mazzacane”) di Marcianise, permettevano di ricondurre la matrice dell’omicidio alla guerra di camorra tra questa organizzazione criminale e il clan dei Piccolo (“Quaqquaroni”) per il predominio nelle attività illecite sul territorio. In particolare, si accertava la contiguità dell’insopettabile vittima, geometra che lavorava nell’impresa edile del suocero, con il clan “Piccolo” e la sua partecipazione alle attività preparatorie di un attentato, mai realizzato, contro Domenico Belforte, capo dell’omonimo clan.

Le investigazioni, peraltro, consentivano di appurare la partecipazione all’omicidio, in qualità di esecutore materiale, di Giuseppe Iovinella, 43 anni, attualmente detenuto, appartenente al clan Natale di Caivano (Napoli), dimostrando la stretta alleanza tra questa organizzazione camorristica ed il clan Belforte. Per tale omicidio sono stati rinviati a giudizio lo stesso Iovinella, quale esecutore materiale; Bruno Buttone, 37 anni di Marcianise, detenuto, quale mandante; e Antonio Gerardi, 33 anni, attualmente collaboratore di giustizia, quale fiancheggiatore; mentre è stato condannato all’ergastolo con giudizio abbreviato Camillo Antonio Bellopede, 30 anni, attualmente libero. Un secondo esecutore materiale, Ciro Salzano, 30 anni, nel frattempo è deceduto, vittima a sua volta di omicidio.

Per lo stesso episodio, lo scorso 20 gennaio, analogo provvedimento restrittivo veniva eseguito dalla Squadra Mobile nei confronti dei coindagati Antonio Raucci, 30 anni, e Giuseppe Sparaco, 41 anni di Capodrise.

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