Italia

Napoli, altri due casi di violenza sessuale su minorenni

carabinieri NAPOLI. Dal napoletano arrivano altri due casi di violenza sessuale su minorenni. Il primo ha come vittima un bimbo romeno di otto anni, che sarebbe stato violentato davanti alla sorella poco più grande.

I carabinieri di Cicciano hanno fermato Aniello Gradito, 28 anni, disoccupato originario di San Gennaro Vesuviano, che avrebbe compiuto le violenze il 23 febbraio scorso. Anche stavolta il contesto è di degrado sociale. I genitori dei due venditori ambulanti, lasciavano per intere giornate i figli nel cortile condominiale di uno stabile a Cicciano, dove si erano trasferiti da tempo, affidati alla cura dei vicini. Approfittando del fatto che i bambini fossero soli, il 28enne avrebbe abusato più volte del bambino e forse anche di altri. “L’indagine – ha spiegato il procuratore di Nola, Paolo Mancusoha consentito di raccogliere, con l’ausilio di presidi psicologici, tanto le dichiarazioni della parte offesa che quella di testi presenti al fatto, anch’essi di età infantile; nonché altri supporti probatori dei quali è in corso lo sviluppo. Le indagini in corso consentiranno di verificare se, come da alcuni spunti appare verosimile, la violenza non sia che l’ultimo episodio di una condotta che purtroppo è risalente nel tempo, e che, nota a più persone, non è mai stata prima oggetto di denunce, e nemmeno ha indotto i familiari dei minori alle necessarie precauzioni”.

In giornata sono stati arrestati altri tre uomini accusati di aver stuprato in gruppo una ragazzina di 14 anni, tra ottobre e novembre del 2007. Si tratta di Salvatore Mariniello e Aniello Iengo, finiti ai domiciliari, e di Mauro Cirullo, condotto in carcere, tutti di Massa di Somma. Avrebbero attirato la ragazzina in una località di campagna per costringerla a subire le violenze, minacciandola se avesse denunciato l’episodio, a cui avrebbero preso parte anche altre persone, finite nel registro degli indagati.

Intanto, il gip Enrico Campoli ha convalidato l’arresto di Pasquale Modestino, accusato di aver violentato il ragazzino di 12 anni nei pressi della stazione di Napoli. Violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni sono i reati contestati. Nel frattempo, la Squadra Mobile di Napoli, in collaborazione con i servizi sociali di Caivano e la polizia municipale di Napoli, ha trasferito otto minori, parenti del presunto pedofilo e della sua convivente, in alcune case-famiglia.

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