Italia

Berlusconi: “Soru, politico e imprenditore fallito”

Silvio Berlusconi e Renato Soru“Soru? Un fallito come imprenditore e come governatore”, con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha attaccato duramente il governatore della Sardegna Renato Soru.

A due settimane dalle elezioni regionali in Sardegna, previste per il 15 e 16 febbraio, il premier, intervistato dal direttore di Studio Aperto Giorgio Mulè, lancia il suo affondo nei confronti di Soru: “E’ un incantatore di serpenti, ha fallito in tutto quello che ha fatto, come imprenditore, come politico e come governatore. – esordisce Berlusconi – Come imprenditore ha messo su un’azienda che è riuscita ad inanellare undici anni di perdite continuative, per un totale di 3 miliardi e circa 300 milioni di perdite, di passività. Incredibile ma vero. Un’azienda che è stata quotata in Borsa e che ha raggiunto il valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi: pensa quante persone sono state defraudate, impoverite da questa situazione. Un’azienda che sta dimezzando i suoi organici, che ha licenziato recentemente oltre 250 persone…

Credo che un imprenditore che non è riuscito a far funzionare le sue aziende non possa presentarsi come colui che può portare sostegno e aiuto alle aziende della Sardegna. Come politico – aggiunge il premier – ha distrutto con il suo carattere torvo e iroso la stessa coalizione di sinistra che lo sosteneva, in un teatrino di risse continuative con l’ultima farsa delle dimissioni. Come governatore, la Sardegna è arrivata a un record di famiglie sotto il livello di povertà e di disoccupati. Eppure – conclude Berlusconi – c’è la sinistra che continua a portarlo sugli scudi, i giornali di sinistra che continuano a fargli dei monumenti per non parlare dell’Unità che èdi sua proprietà e che lo incensa quotidianamente e che usa toni poetici per presentarlo”.

Durante l’intervista il presidente Berlusconi ha anche affrontato temi importanti e soprattutto attuali come gli ultimi episodi di violenza sessuale: “Nessuno può essere in disaccordo e nessuno può restare insensibile al grido dolore che viene dai genitori dei ragazzi aggrediti. Lo stupro è un delitto imperdonabile, esecrabile. Sono errori le decisioni del gip di Roma e dell’altro gip che ha liberato dopo due giorni un ragazzo responsabile di una violenza sessuale a Capodanno. Bisognerebbe – conclude il premier – che i giudici applicassero la legge e che tutti i cittadini sentissero che la pena è certa”.

Il premier ha, infine, confermato che il Governo ha messo in atto un piano per emergere dalla crisi: “Abbiamo già messo 40 miliardi di euro, di soldi veri, per un periodo di tre anni, che passeranno dalle casse dello Stato all’economia reale e stiamo preparando altri provvedimenti per sostenere settori strategici della nostra economia, come il settore delle auto, della componentistica, il settore che produce elettrodomestici ed altri ancora e per sostenere anche il credito dei consumatori. Credo che si tratterà di cifre non da poco – ha concluso – e il totale di tutti questi interventi, anche utilizzando fondi europei e regionali, credo che possa arrivare addirittura ad 80 miliardi di euro”.

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