Italia

Berlusconi-Saccà, chiesta archiviazione e distruzione intercettazioni

Silvio Berlusconi e Agostino SaccàROMA. Chiesta l’archiviazione per il procedimento legale nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dell’ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà in merito alle presunte raccomandazioni di alcune attrici.

“Non vi è certezza sull’esistenza di un ‘do ut des’. Lo stretto legame tra l’onorevole Berlusconi e Saccà, che emerge con l’evidenza dall’attività’ investigativa, era tale da consentire al primo di effettuare segnalazioni al secondo senza dover promettere o ottenere nulla in cambio”. Queste le motivazioni per le quali la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione.

Il Pm, inoltre, ha chiesto al Gip la distruzione di tutte le intercettazioni che riguardano le conversazioni private fatte dagli indagati tra di loro e con terze persone. Secondo i pm Sergio Colajocco e Angelantonio Racanelli, infatti, le conversazioni intercettato sono irrilevanti ai fini delle indagini e pertanto devono essere distrutte: “Le conversazioni appaiono irrilevanti e la distruzione viene sollecitata al gip per assicurare il massimo della tutela possibile alla riservatezza dei soggetti coinvolti”.

L’inchiesta, arriva a Roma dalla Procura di Napoli, vedeva indagati per corruzione sia Berlusconi che Saccà. I fatti risalgono al 2007 quando Saccà era il direttore di rai Fiction e in cambio di sostegno finanziario, imprenditoriale e politico, avrebbe seguito alcuni consigli del premier Berlusconi in merito ad alcune attrici che dovevano interpretare ruoli importanti in delle fiction della Rai.

La procura di Roma oltre a questo filone giudiziario ha chiesto l’archiviazione anche di quello relativo ad un presunto accordo corruttivo che legava la commercialista Stefania Tucci, il consulente finanziario Giuseppe Proietti e lo stesso Agostino Saccà.

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