Italia

Approvato decreto anti-stupri. Ronde e stalking le novità

Palazzo ChigiROMA. E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri, questa mattina, il decreto legge contenente le norme in materia di sicurezza pubblica e del contrasto alle violenze sessuali.

Le novità fondamentali contenute nel decreto consistono nel carcere obbligatorio per chi è accusato di stupro, ergastolo per chi dopo la violenza uccide la vittima, pena da sei mesi a quattro anni per i reati di stalking, estensione dai 2 ai 6 mesi di permanenza degli immigrati nei Cei e, infine, le ronde armate solo di telefonini formate da ex militari e ex agenti.

“Le ronde non saranno armate, ma dotate solo di telefonini e ricetrasmittenti con cui avvertire le forze dell’ordine. – ha spiegato il Ministro dell’Interno Roberto MaroniInoltre, saranno formate prevalentemente da associazioni di ex agenti di polizia, carabinieri, forze armate e altri corpi dello Stato. Sarà data precedenza a queste persone che sanno quello che fanno. L’obiettivo – ha precisato Maroni – è quello di passare dalle ronde fai da te ai volontari per la sicurezza, regolati e controllati. Non c’è stato alcun veto del Quirinale. Ieri con Napolitano ho concordato questo testo, senza alcuna forzatura o obiezione”.

Per quanto riguarda i Centri di accoglienza, il Ministro Maroni ha spiegato che il soggiorno degli immigrati potrà arrivare fino a sei mesi: “In tal modo potremo garantire il rimpatrio di tutti coloro che sono nei Centri per immigrati, in particolari quelli provenienti dalla Tunisia che sono stati trattenuti in queste settimane a Lampedusa”.

Nel neo decreto anti-stupri è stato introdotto anche il reato di stalking dopo la proposta presentata dal Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna: “Sono previste, circa lo stalking, sanzioni per gli episodi di molestie e minacce reiterate prima che possano degenerare in condotte più gravi: le pene vanno da sei mesi a 4 anni, con aggravanti se il reato è commesso da un ex partner o marito o ai danni di soggetti particolarmente deboli. E’ previsto che la vittima si possa rivolgere al questore che può “ammonire” il colpevole, nonché il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso la soddisfazione, durante la conferenza stampa, per l’approvazione del decreto anti-stupri: “Il decreto anti-stupri si è reso necessario in seguito al clamore suscitato dai recenti casi di violenza sessuale. Il governo può usare la decretazione d’urgenza a seguito del clamore suscitato dai recenti episodi che tutti conoscete. I decreti legge sono uno strumento essenziale affinché un governo possa intervenire tempestivamente, legiferando con norme che immediatamente siano applicabili e quindi possano consentire dei risultati nelle situazioni che si manifestano e che richiedono provvedimenti tempestivi. Voglio aggiungere che, rispetto al 2006-2007, i casi di stupro sono diminuiti del 10%. Roma compresa. Un calo dovuto, secondo al presidente del Consiglio, ai pattugliamenti fatti dai militari nelle nostre città”.

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