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“Città Viva” contesta “Città Slow”

Città VivaCAIAZZO. Pollice verso per città del “buon vivere” dal gruppo consiliare “Città Viva”, come, malgrado il sarcasmo, si evince dalla seguente: “Lettera aperta ai partecipanti alla manifestazione Città Slow di Caiazzo. Gentili signore, gentili Signori, Vi chiediamo scusa. Nello scorso fine settimana, siete venuti nel nostro Comune per partecipare alla manifestazione di Città Slow.

Magari per godere della amabilità di qualche relatore o di qualche espositore e vi siete trovati, vostro malgrado, nel bel mezzo di una situazione di ordine pubblico compromessa e pericolosa. Avete rischiato tanto. Forse avete, solo per caso, evitato di trovarvi in uno scontro micidiale tra manifestanti e forze dell’ordine. O, forse, a stento avete evitato di incappare in roghi di documenti pubblici o assalti ai forni del pane. Noi ci scusiamo se, per caso, vi siete trovati in questi problemi. Lo ammettiamo: la responsabilità è nostra: il gruppo consiliare di minoranza Città Viva. Incautamente avevamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale per discutere di una eventuale sospensione degli avvisi di ricevimento sulla Tarsu – Tassa sui Rifiuti solidi urbani – perché gli avvisi erano in gran numero errati, perché erano poco chiari, perché l’intera operazione si stava svolgendo come se i caiatini fossero sudditi e non cittadini. Noi ci scusiamo perché – ingenui – non avremmo mai immaginato che chiedere un consiglio comunale fosse un atto talmente grave da turbare l’ordine pubblico. Noi vi chiediamo scusa perché abbiamo pensato in consiglio comunale si potessero contrapporre opinioni diverse e poi votare ed assumere tutti le proprie responsabilità. Il Sindaco, scavalcando tutti, anche il Presidente dell’assemblea consiliare, ha deciso di archiviare la richiesta della minoranza per paura di andare ad un confronto civile. Come giustificarlo? Ecco pronti i problemi di ordine pubblico. Città assediata, scontri, violenze, rapporti allarmati delle forse dell’ordine. Ma dove ha visto tutto ciò il sindaco? A meno che Giaquinto, il sindaco allarmato, non abbia pensato che foste voi, i nostri ospiti, a turbare l’atmosfera del piccolo borgo. Che non l’abbiano informato di Città Slow? Che non gli abbiano detto nulla? Vuoi vedere che è questa la ragione per cui hanno deliberato sulla manifestazione solo un minuto prima che cominciasse? E se in quel momento, proprio in quel momento si fosse assopito? Vi chiediamo scusa anche a suo nome. É una brava persona in fondo… Venite nella nostra città. Siamo tranquilli paesani, innamorati di queste colline quanto voi, desiderosi di vivere bene quanto e con voi. Cittadini che hanno un unico rimpianto e raccapriccio: quello di trovarsi, purtroppo, in una situazione disperata. Ma per niente seria”.

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