Trentola Ducenta

Sardo presenta il suo libro a pochi passi da “Casa Setola”

Sardo discute con gli studentiTRENTOLA DUCENTA. Mentre nella sede di Trentola Ducenta del Liceo Scientifico “Fermi”, circa 300 studenti dello stesso Liceo e di alcune classi della Scuola Media “San Giovanni Bosco” sono intenti ad ascoltare Raffaele Sardo, che presenta la sua ultima fatica editoriale, …

… a circa 150 metri si nascondeva Giuseppe Setola, uno dei criminali più efferati di questi ultimi mesi, che proprio a Trentola Ducenta aveva trovato rifugio. E’ il “non-sense” o forse il messaggio forte che arriva da questa città, ormai diventata “capitale” provvisoria di camorra.

gli studenti intervenutiL’adesione della sezione distaccata del Liceo “Fermi” e della Scuola Media Statale è stata massiccia, e importante è stato l’input dato dagli Assessorati alla Cultura e alle Problematiche Giovanili, retti da Vittorio Savino ed Angelo De Roma, che hanno voluto fornire alcune copie del libro prima delle vacanze ai giovani studenti, permettendo quindi una conoscenza dei fatti riportati da Raffaele Sardo e permettere un dibattito, che non è mancato e che anzi è stato vivo e fortemente sentito da ragazze e ragazzi che hanno attivamente partecipato.

“La Bestia”, testo aperto da una prefazione di Roberto Saviano, con un sottotitolo di “Camorra, storie di delitti, vittime e complici”, è un vero e proprio spaccato di memoria nella ferocia della camorra nelle nostre terre . Qui si parla del parroco Don Peppe Diana, del carabiniere Salvatore Nuvoletta, del sindacalista Francesco Del Prete, di Franco Imposimato, fratello del magistrato, di Attilio Romano, ucciso per caso, e di Alberto Varone che non volle piegarsi. Storie di gente normale che ha fatto della propria vita un esempio per tanti.

il pubblicoForte l’intervento di Sardo che, come suo carattere, non ha voluto dimenticare e che continua a non darsi pace per le tante connivenze con la camorra, per i tanti silenzi e le continue solitudini in cui viene condotto chi la camorra cerca di combatterla quotidianamente, importante anche il suo invito per le giornate che dal 19 al 21 marzo porteranno le giornate contro la camorra a Casal di Principe e in tantissimi centri della nostra provincia e regione. Proprio l’intervento di Sardo ha stimolato i giovani a farsi avanti, a porre domande, ma anche a dare con i loro stessi interrogativi risposte altrettanto forti a dimostrare che proprio sui giovani si può costruire un futuro che come dice Sardo “deve essere l’oggi”, senza attese, senza promesse.

Presenti il comandante la Stazione Carabinieri di Trentola Ducenta, Dragone, applauditissimo, il dirigente scolastico la Scuola Media Statale, Luciana De Caprio, per il Liceo Scientifico il professor Nicasio De Caprio, il giornalista Franco Musto e il consigliere comunale Raffaele Di Lauro, oltre agli assessori Savino e De Roma, che hanno voluto la mattinata e che promettono che non sarà di certo la prima esperienza nel lungo cammino della legalità.

“Il castigo di Dio non cade soltanto sugli assassini, ma sui mandanti, gli ispiratori, sui conniventi, occulti e palesi, gli ignavi, gli indifferenti” (parole di Carlo Maria Martini, omelia per due vittime di mafia, riportate da Raffaele Sardo in apertura del capitolo dedicato a Federico Del Prete)

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