Succivo

La Parrocchia invia 20mila euro di aiuti umanitari in Ciad

Don Crescenzo AbateSUCCIVO. Aiuti umanitari, per un totale di 20mila euro, donati dalla comunità parrocchiale della Trasfigurazione del Santissimo Salvatore di Succivo, di don Crescenzo Abbate, sono giunti giovedì scorso al Abeché, quarta città del Ciad, a bordo di un velivolo C130 dell’Aeronautica Militare italiana.
A seguito di segnalazione del Caporal Maggiore Vincenzo Vitale, nativo della cittadina casertana, anche Succivo ha voluto far sentire il proprio calore umano e vicinanza al popolo ciadiano. Il prezioso carico, che è stato donato all’orfanotrofio e alla chiesa cattolica di Abechè, segue la donazione di circa 600 paia di scarpe giunte, la settimana scorsa, da Frosinone. Il tutto è stato reso possibile grazie alla sinergia tra un componente della Task Force Ippocrate ed il proprio paese di origine. Infatti a lanciare l’appello di aiuto è stato il Caporal Maggiore Vitale, ventisettenne militare in forza al 10° reggimento di manovra di Persano ed impiegato dal novembre scorso al centro dell’ Africa nell’ambito dell’operazione “Nicole”, con l’incarico di operatore del modulo chirurgico eliotrasportabile all’interno dell’ospedale da campo italiano presente ad Abechè.
Il militare di Succivo, alle dipendenze del capitano Eugenio Fortunato, alla sua prima esperienza di missione all’estero, si è fatto da subito apprezzare per lo spiccato spirito di generosità nei confronti del popolo ciadiano. Ad accogliere l’appello è stato don Crescenzo che ha subito mobilitato la propria comunità parrocchiale facendo in modo che, nel giro di quindici giorni, la generosità degli abitanti di Succivo si concretizzasse. A farsi carico del trasporto, destinato all’orfanotrofio e alla chiesa cattolica di Abechè, è stata la ditta Sigismondo Arredamenti.
La missione africana rientra nell’ambito della risoluzione 1778, del 25 settembre 2007, dove il Consiglio di Sicurezza (Sc) delle Nazioni Unite ha autorizzato il dispiegamento nella Repubblica Centro Africana (Rca) e nella Repubblica del Ciad di un Contingente militare a guida Unione Europea (Eufor) in supporto alla missione delle Nazioni Unite (Minucart). L’operazione militare ha l’obiettivo di contribuire alla stabilizzazione dell’area al confine con il Darfur, al fine di facilitare la distribuzione degli aiuti umanitari, contribuire alla protezione dei civili in pericolo e favorire il ritorno dei profughi. Il contingente nazionale che costituisce la Task Force “Ippocrate” è formato da circa cento militari ed è comandato dal Colonnello Giorgio Bertini della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. L’unità, dislocata ad Abechè, è composta da un dispositivo sanitario nazionale interforze, proveniente prevalentemente dal Policlinico Militare di Roma, dal Reparto di Sanità del 10° reggimento di manovra di Persano (Sa) e da una Compagnia del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino. Fanno parte della Task force anche un squadra di polizia militare ed una cellula di amministrazione. I militari, con lo spirito di solidarietà che contraddistingue da sempre il popolo italiano, stanno garantendo dallo scorso marzo la puntuale assistenza sanitaria ed umanitaria alla popolazione ciadiana. Portare uno spiraglio di serenità e conforto alla popolazione africana, questo è l’obiettivo dei nostri militari.

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