Sant’Arpino

Scuola, l’assessore Lettera: “Un diluvio di sciocchezze”

Giuseppe LetteraSANT’ARPINO. L’assessore all’istruzione e alla cultura del Comune di Sant’Arpino, Giuseppe Lettera, risponde a quanto sostenuto di recente dalla minoranza in tema di politiche scolastiche.

“Non v’è dubbio – dichiara il Lettera – che chi ha perso le elezioni e, quindi, svolge il ruolo di opposizione debba controllare, vigilare e criticare l’operato di chi amministra. Ma lo deve fare, però, nel rispetto della verità e con correttezza. Per questo, mio malgrado, mi vedo costretto a riscontrare il comunicato del gruppo consiliare di minoranza, che, come già altre volte utilizzando un maldestro ed improvvido ghostwriter, spara l’ennesimo boomerang di scorrettezza e di falsità.

Si sostiene, in riferimento al mio comunicato del 10 gennaio con il quale annunciavo l’apertura nel nostro Comune di una sede distaccata del Liceo Scientifico Fermi di Aversa, che ‘sono bastati solo sei giorni perché si sgonfiasse il pallone dell’ottimismo…’ e ancora che ‘finite le feste l’assessore alla P.I. ha aperto gli occhi e ha visto scorrere l’acqua a catinelle nelle aule della scuola, subendo una colossale smentita rispetto a quanto affermato appena il 10 gennaio scorso……’.

Ebbene, vale la pena ricordare a questi signori, che hanno amministrato in precedenza, che se oggi il sottoscritto ha visto scorrere l’acqua in qualche aula della Scuola media, ciò è accaduto per lo stesso motivo per cui oggi vedo scorrere un diluvio di sciocche bugie e falsità. Dagli atti del Comune risulta che le infiltrazioni d’acqua nei padiglioni della Scuola media Rocco erano state molte volte segnalate negli anni scorsi (Note della Scuola Prot. n. 276/M2 del 24.01.08 e prot. 3491/M2 del 21.10.2003. Quindi, è la vostra pregressa inefficienza ed incompetenza di amministratori la causa di quanto è accaduto. Siete stati Voi che mai avete programmato seri interventi di manutenzione straordinaria degli immobili comunale, come le scuola ed il palazzo ducale, di cui tutti ricordano il totale stato di degrado in cui lo avevate ridotto. Abbiamo noi ripulito il cortile e la corte dello stesso dalle tonnellate di rifiuti, da Voi nascoste dietro dei paraventi.

Altro che tappeto che nasconde lo sporco! Per quanto riguardo la Scuola, il sottoscritto e l’intero esecutivo ha da subito prestata la massima attenzione e vari sono stati gli interventi di manutenzione ad essa riservati, compreso il tetto. (di tanto chiamo il Dirigente scolastico a darne pubblica testimonianza). Se, poi, per ragioni meteorologiche non si è potuto ancora procedere ad un radicale rifacimento della copertura, che si rende necessario, ripeto per la vostra pregressa incuria ed incompetenza, nessun addebito si può muovere al sottoscritto o a chicchessia.

Vi siete resi responsabili anche di una scoordinata, inefficiente e bizzarra politica scolastica, che ci costringe alla continua ricerca di spazi per le classi elementari dell’Istituto comprensivo. Ma statene certi anche questo problema risolveremo con logica, oculatezza e nell’interesse della popolazione scolastica (cosa che a Voi è mancata!). In ordine ai presunti proclami mi preme precisare che il sottoscritto non ne ha mai fatto! Si è limitato ad analizzare la situazione del suo settore, denunciando lo sperpero delle risorse pubbliche e a rivendicare quanto realizzato in solo nove mesi.

Per chi ha la memoria corta ricordo: la realizzazione di internet point, la rinascita della biblioteca e della pinacoteca (realtà da Voi distrutte!), il rilancio del CO.D.I. e tutti gli interventi di manutenzione delle scuole, ivi compresa la risoluzione del problema del pavimento scivoloso del plesso Cinquegrana e quello delle aule delle elementari dell’Istituto comprensivo (anche questi gravi problemi da ascrivere alla vostra esclusiva responsabilità), e da ultimo l’istituenda sezione del Liceo scientifico. Infine, dulcis in fundo, come valutare la vostra considerazione circa la costituenda mensa scolastica, se non come un meschino ed infausto auspicio di un menagramo?

Voglio, però, in questa sede solamente rappresentare a chi legge che in uno degli ultimi Consigli comunali abbiamo dovuto deliberare la liquidazione della determina del Commissario ad acta di oltre 30mila euro alla Ditta, che, esclusa dalla gara per la mensa, quindi senza mai fornire un pasto ha vinto il giudizio innanzi al Tar e poi al Consiglio di Stato e per giunta anche il successivo giudizio di ottemperanza per vostra totale incapacità e responsabilità amministrativa.

Quanto detto solo ad onore della verità e con espresso invito in ogni sede ad un pubblico confronto, sicché qualche presuntuoso e, perciò, sciocco ‘Solone’ la smetta di pontificare dietro l’anonimato”.

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