Sant’Arpino

Lo spettacolo di Tortora chiude il “Natale a S.Arpino”

Pierluigi TortoraSANT’ARPINO. Si
concluderà con lo spettacolo “Da Napoli a Napoli” di Pierluigi Tortora il programma di appuntamenti contenuto nel
cartellone di eventi “Natale a Sant’Arpino”, organizzato dall’amministrazione
comunale guidata dal sindaco Eugenio Di
Santo
.

L’appuntamento è fissato
per lunedì sera alle ore 20.30 presso il teatro “Lendi” e si articolerà in due
momenti il primo rappresentato dalla messa in scena di una piece comica ed il
secondo dalla recita e dalla declamazione di poesie di testi di grandi autori
partenopei a cominciare dal Raffaele
Viviani
. Pierluigi Tortora, nato
a Caserta nel 1963, ha maturato la sua grande passione per il teatro
frequentando l’Oratorio della sua Città, palestra vera di talenti, non a caso
tra gli altri hanno cominciato nello stesso luogo attori come Toni Servillo. In seguito dalle
Pulcinellate di Antonio Petito, al teatro di Viviani e Eduardo, il passaggio è
rapido e obbligato. Nel 1982 forma con alcuni compagni di scena “Il teatro
della bugia”. Nel corso degli anni caratterizza il suo lavoro basandolo sul
necessario incontro tra l’avanguardia e la tradizione teatrale ritenendo che
non si possa prescindere dalla tradizione, che comunque va aggiornata,
mettendola al passo con i tempi. Dal 1996 è socio fondatore dei “Teatri
Invisibili”. Le produzioni più recenti a cui ha preso parte sono: “Il
Misantropo” – Teatri Uniti – con Toni Servillo e Iaia Forte; “Le False
Confidenze” – Teatri Uniti – con Toni Servillo e Anna Bonaiuto, “Pinocchio” –
Teatri Uniti – con Roberto De Francesco e Toni Servillo. Fra i lavori prodotti
dal “Teatro della Bugia”, invece, ricordiamo “Io e la macchietta” (un’opera
sulla macchietta napoletana) “Varietà….tà….tà” (il vecchio varietà, i suoi
tipi, il suo ambiente) “Rafè stò ccà” (tratto dall’opera di Raffaele Viviani) “E.d.F.”
(tratto dall’opera di Eduardo De Filippo) “ Delirio di un uomo” da “ L’uomo dal
fiore in bocca” di Luigi Pirandello. Il canto e la musica accompagnano quasi
sempre la messinscena dei lavori. Pierluigi Tortora ha utilizzato come forma di
studio applicata anni di palcoscenico. Ha partecipato, inoltre al film di Paolo
Sorrentino “L’uomo in più” con Andrea Renzi,
a “Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio. Ha ideato e
realizzato in un antico Eremo a Casertavecchia un festival di teatro, giunto
alla sua V Edizione Ha una bottega teatrale nel quartiere Acquaviva di Caserta
dove svolge laboratori Incontri e performance teatrali. Di recente è stato in
scena con lo spettacolo “Comunista” di Angelo Ferracuti per la regia di
Alessandro Perfetti.

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