Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso (Fi): “Strade versano in uno stato pietoso”

FISANTA MARIA C.V. “In questi giorni in cui vi sono state piogge intense, si è potuto constatare l’estremo stato di abbandono in cui versa la nostra città. Le caditoie stradali che, per assoluta mancanza di manutenzione, non funzionano determinano allagamenti diffusi in molte zone del territorio comunale.

Ma ciò che più salta agli occhi è la mancanza di manutenzione e di programmazione di un qualsiasi intervento per rendere la rete viaria all’altezza della nostra città. Nemmeno nei paesi più degradati della provincia di Caserta si registra uno stato di degrado così evidente. Strade principali e periferiche versano in uno stato pietoso a causa delle moltissime buche che da anni sono presenti sul manto stradale e che costituiscono un pericolo diffuso per la pubblica e privata incolumità. L’elenco di queste strade è lunghissimo e sarebbe impossibile pubblicare le foto di quelle che non consentono una circolazione regolare o che sono interessate da cedimenti strutturali che presagiscono un imminente collassamento. Si tenga, inoltre, conto delle responsabilità che gravano sull’Amministrazione che non pone rimedio a questo stato di cose che determina gravi danni agli autoveicoli o persone che finiscono nelle vere e proprie voragini che esistono nelle strade e sui marciapiedi i quali, anch’essi, versano in uno stato pietoso. Invece di programmare interventi atti a migliorare la viabilità. Cosa che sarebbe possibile effettuare con parte dei proventi delle contravvenzioni, si pensa a favorire altre speculazioni ed ad emanare bandi per selezionare altri tecnici, più compiacenti, che esaminino le pratiche edilizie bocciate dalla commissione dei “cosiddetti saggi” che non sono troppo disponibili a “CHIUDERE UN OCCHIO” anche se per la vicenda dell’ex tabacchificio non hanno potuto rendersi conto delle irregolarità e delle forzature che sono in quel procedimento, di cui dovrà tener conto chi, eventualmente,firmerà la concessione edilizia che non potrà dire di non conoscere tutti i retroscena di questa annosa vicenda. Con tutti i tecnici di ruolo che lavorano presso l’Ufficio e con quelli che sono stati reintegrati al loro posto, dopo la finta epurazione, non credo sia necessario ricorrere ancora ad altre professionisti esterne. Forse si devono accontentare alcuni personaggi o studi tecnici che scalpitano per la mancanza di partecipazione alla spartizione della “torta”?
Siamo seri, facciamo lavorare chi è pagato e cerchiamo di dare un taglio ad un modo di fare assurdo; con le risorse pubbliche cerchiamo di realizzare interventi atti a migliorare la vivibilità della città ed evitare danni ai cittadini”.

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