Santa Maria C. V. - San Tammaro

Mattucci (An) su vicenda dell’Ospedale Melorio

Ospedale MelorioSANTA MARIA C.V. E’ incomprensibile come l’Amministrazione Comunale, nonostante una specifica richiesta depositata agli atti dell’ufficio di presidenza, non avverta la sensibilità istituzionale di convocare d’urgenza il consiglio sulla delicata vicenda dell’Ospedale Melorio.

Non è possibile assistere immobili allo smembramento del nostro ospedale, senza sentire il dovere morale, prima ancora che politico, di coinvolgere tutte le forze istituzionali e professionali per una grande battaglia a difesa del nostro presidio e del nostro personale medico e paramedico.
Mentre in altre sedi ci si è attivati con solerzia e scaltrezza per perseguire obiettivi poi raggiunti, duole constatare l’approssimazione e la negligenza di un’Amministrazione che sembra imbambolata di fronte all’ennesimo schiaffo subito dalla nostra comunità, cui vengono rivolti, tra l’altro, inaccettabili provocazioni.
Intendo denunciare, infatti, un aspetto particolarmente grave e scorretto di questa triste vicenda, ossia l’indegno ricorso ad insinuazioni mosse ad arte, secondo cui il trasferimento di taluni reparti al nosocomio capuano debba essere auspicato per via di una presunta improduttività del personale medico sammaritano.
Al di là di quelle che saranno le scelte dirigenziali, probabilmente compulsate da certa politica, non è concesso a nessuno, soprattutto per motivi di strumentale opportunismo, sminuire o addirittura delegittimare la serietà e l’impegno di eccelsi e stimati professionisti a cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà.
Si tratta di un’azione di sciacallaggio ignobile che dimostra quanto si sia lontani dal concepimento del bene comune, che passa per la complementarietà delle strutture e dei servizi ospedalieri, e non già attraverso una sterile guerra campanilistica.
Abbiamo il dovere di difendere le nostre professionalità e soprattutto di intervenire perché si comprenda che non si può giocare sulla sanità e sulla salute dei cittadini, a cui vanno garantiti efficienti servizi ed adeguate strutture, senza pregiudicare e penalizzare la nostra città, ma soprattutto i nostri cittadini.

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