Santa Maria C. V. - San Tammaro

“I Carissimi” non chiudono: evitata speculazione

Santa MariaSANTA MARIA C.V. I Carissimi, un nome, una tradizione, un percorso di vita che supera i confini della scuola e dell’istruzione per espandersi nel concetto di educazione e di formazione della personalità.

Questa è una definizione che potremmo utilizzare volendo sintetizzare la percezione della formazione dello storico Istituto Vittoria Peccerillo di S. Maria C.V., gestito sin dalla nascita avvenuta nell’ormai lontano 1922, da una Comunità di Fratelli delle Scuole Cristiane, istituzione didattica religiosa istituita nel XVII secolo da San Giovanni Battista De La Salle. Nell’istituto di via Tari generazioni e generazioni di bambini sono cresciute, si sono formate, hanno giocato, studiato, litigato e discusso, hanno imparato ad affrontare la vita, sotto l’occhio vigile del Carisma della Scuola Lasalliana, incarnato nei Fratelli della Comunità, senza voler citare le mille attività di assistenza e beneficenza che per il loro tramite venivano svolte. La Congregazione dei fratelli delle Scuole cristiane (questo il nome completo dell’ordine lasalliano) ha il mondo come casa, e ha quindi necessità di orientare le proprie risorse ben oltre i confini del nostro Paese, verso quei luoghi dove l’istruzione per i bambini, lungi dall’essere un diritto, è spesso solo una vana aspirazione. Purtroppo, come in molte altre realtà Lasalliane sparse nella penisola, la comunità ha chiesto alla popolazione di S. Maria C.V. e non solo, alle persone che hanno beneficiato, direttamente o indirettamente della loro infaticabile attività, di accollarsi delle responsabilità, di assumere direttamente la gestione della scuola. E’ stato un percorso difficile, realizzato in tempi incredibilmente brevi, ma alla fine un piccolo Comitato promotore, è riuscito con grande entusiasmo a costituire, il 3 dicembre scorso, una cooperativa, che, nel solco della tradizione, è stata denominata “I Carissimi”, e ad avviare le iscrizioni alla prima classe primaria, che tutti meglio conosciamo come la prima elementare. Il 15 dicembre, nella conferenza di presentazione tenutasi presso il Duomo di S. Maria C.V., con la presenza di S.E. Mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua, il Responsabile nazionale della famiglia lasalliana ha manifestato quali siano i problemi derivanti dall’emergenza educativa, largamente diffusa nel nostro Paese, e nelle nostre aree. Il neo assessore agli affari sociali di S. Maria C.V., presente alla manifestazione, ha applaudito al coraggio dei nuovi cooperatori ed ha assicurato l’appoggio alla scuola della istituzione comunale, anche se nel limiti, molto stringente, delle risorse esistenti. A questo punto, la Cooperativa, dopo aver avuto assicurazione da parte dell’Ordine lasalliano della presenza di almeno due fratelli come insegnanti per gli anni a venire, ha iniziato il suo cammino aprendo i portoni dell’istituto di via Tari alle iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010, che scadono, com’è noto, il 28 febbraio 2009. Ovviamente è stato curato un minimo piano di promozione per chiarire il trapasso della scuola da una istituzione all’altra e le modalità future di formazione che seguiranno rigorosamente il progetto educativo lasalliano. E per i soci sono cominciate le sorprese. E’ triste sapere che di fronte alle minime difficoltà manifestate dai confratelli, la città che ha tanto beneficiato della presenza dell’istituto, ha con una certa facilità liquidato la scuola, dandola per chiusa, quando ancora i bambini, i nostri figli, i figli di questa comunità cittadina, sono ancora lì dentro, quotidianamente, a ricevere la loro istruzione, a conoscere il significato dei loro valori. Ma nella loro attività di promozione i soci hanno rilevato proprio questa notizia: nel tessuto sociale che la scuola ha contribuito a far crescere, l’istituzione è stata data per spacciata e liquidata senza neanche lo sforzo di una verifica! Anzi, c’è stato chi, al contrario, ha iniziato a valutare le possibilità di speculazione edilizia, che nella città del foro è ormai una piaga che ha assorbito tutto il verde e gli spazi disponibili, nella sede dell’istituto. Ma la forza, il coraggio e la determinazione dei soci non si è lasciata abbattere da queste difficoltà, continuando a lavorare per creare le classi del prossimo anno scolastico, che verranno affidate alla guida dei Fratelli della comunità, con l’integrazione dei servizi di formazione aggiuntivi che i soci stanno mettendo a punto, continuando a raccogliere le iscrizioni”.

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