San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Motta (Pdci) boccia il sindaco Pascariello

Salvatore MottaSAN NICOLA LA STRADA. Con l’arrivo del nuovo anno è d’uopo tracciare un bilancio sull’attività amministrativa e politica del 2008.

E’ netto e senza appello il giudizio negativo di Salvatore Motta, portavoce della sezione cittadina “Enrico Berlinguer” del Partito dei Comunisti Italiani, relativamente all’operato politico/amministrativo del sindaco Angelo Antonio Pascariello giunto a metà percorso del suo secondo mandato consiliare.

Ecco in dettaglio alcune motivazioni.

Il make-up delle 2 piazze centrali della città. Motta inizia il suo escursus dal rifacimento (sono stati due in pochissimo tempo) delle due piazze del centro storico cittadino: Piazza Municipio e Piazza Parrocchia. “Sono ancora nelle menti dei cittadini, ma in particolare degli utenti della strada – ha affermato – i larghi giri a cui erano costretti i cittadini per raggiungere un punto all’altro della città, anche per brevissime distanze (es. come percorrere circa 5 km. di strada a fronte di soli 250 metri, da Via XX Settembre all’inizio di Via Bronzetti), dovuti alla chiusura delle 2 piazze centrali della città (Piazza Municipio e Piazza Parrocchia) a causa degli interminabili lavori di rifacimento del look (logicamente in peggio e poco funzionali). La scelta di usare per gli assi viari delle piazze i cosiddetti sampietrini – ha sottolineato l’esponente comunista – a scapito dell’asfalto o di altro materiale più stabile, ha reso gli stessi dei percorsi di guerra con buche, avallamenti, distacchi, ecc., creando non pochi problemi ai veicoli motorizzati, ma principalmente ai pedoni e ai ciclisti, costretti a continui inciampi, spesso con consequenziali e rovinose cadute”.

Anche sull’emergenza rifiuti e la raccolta differenziata, Salvatore Motta boccia l’operato dell’amministrazione Pascariello. “Sono indimenticabili – ha detto – i giorni durante i quali la presenza nauseabonda dei cumuli di immondizia non raccolti invadevano tutto il territorio, tanto da costringere più volte l’intervento operativo dei mezzi dell’esercito. Ed ironia della sorte, l’Amministrazione Comunale come interveniva ? Inviando le bollette della tassa sui rifiuti raddoppiate, se non triplicate. Oltre al danno anche la beffa. Per non parlare, poi, del piano per la raccolta differenziata, mai partita a regime, neanche con la trasformazione di due centri sportivi in isole ecologiche per convogliare i rifiuti urbani e, in minima parte quelli differenziati. Infatti, il piano è risultato essere un totale fallimento senza il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Commissariato del Governo sull’Emergenza Rifiuti, tant’è che si vocifera l’arrivo di un immediato commissario ad acta, ma soprattutto, delle anticipate dimissioni del Sindaco stesso”.

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