Orta di Atella

Senza stipendio da mesi: protestano i lavoratori Igica

 ORTA DI ATELLA. Tre giorni di sit-in per ottenere il pagamento degli stipendi di dicembre. Non hanno «incrociato» le braccia ma hanno fatto sentire la propria voce i quarantadue operatori ecologici della Igica spa di Caivano, …

… l’azienda che da circa un anno gestisce i servizi di igiene urbana per il Comune di Orta di Atella, che ieri hanno protestato per il terzo giorno consecutivo all’esterno del municipio atellano e tenuto un’assemblea.

Non hanno ancora ottenuto lo stipendio di dicembre dopo aver già avuto in ritardo tredicesime e mensilità di novembre. Il Comune di Orta, commissariato da un anno, ha accumulato debiti per oltre un milione di euro con la Igica. La protesta dei quarantadue lavoratori atellani è sostenuta con forza dal sindacato Flaica- Cub: «Noi protestiamo semplicemente per ottenere quello che ci spetta — spiega il segretario provinciale della Flaica, Raffaele Docimo —, ad oggi non ci sono ancora stati corrisposti gli stipendi di dicembre e questo, come si può immaginare, crea non poco disagi agli operatori. Finora, ogni protesta o richiesta d’incontro — denuncia il sindacalista — è caduta nel vuoto: i tre commissari prefettizi che amministrano Orta non ci hanno mai ricevuto e sappiamo che i debiti accumulati con la nostra azienda sono arrivati ad un milione e cinquecentomila euro».

Ma i problemi degli operatori ecologici di Orta partono da lontano: esattamente dal 1996 quando, prima la Setia Sud srl e poi la Gmc, falliscono obbligando questi lavoratori, allora impiegati nelle due aziende, a rivolgersi all’Inps per il versamento del Tfr. «E ora — interviene ancora Docimo — la storia rischia di ripetersi se la politica e le istituzioni non si assumeranno le proprie responsabilità. Trovo assurdo, inoltre, che in un momento di crisi come questo il Comune, invece di preoccuparsi di saldare le nostre spettanze, bandisca una gara d’appalto garantita da non so quale fidejussione visto che tra nove mesi dovranno nascere le nuove società provinciali per la gestione dei rifiuti ».

Rincara la dose, il delegato sindacale della Flaica, Giovanni Petrillo: «Inaccettabile — dice — che per ottenere appena mille euro di stipendio si sia costretti a manifestare. In un momento di crisi, restare senza soldi diventa drammatico eppure abbiamo deciso di continuare a lavorare per tutelare i cittadini. Voglio ricordare che, grazie al nostro impegno, in un anno la differenziata ha raggiunto livelli inaspettati ma tutto verrà vanificato se il Comune non ci darà stabilità, versandoci quanto ci spetta».

dal Corriere del Mezzogiorno (di Antonio Marfuggi), 27.01.09

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