Orta di Atella

Riapre l’Eurocompost…e ritorna la protesta

EurocompostORTA DI ATELLA. La Eurocompost, l’azienda indicata dalle istituzioni come la responsabile delle esalazioni nauseabonde, non potrà più dire di non essere la causa del fetore che i cittadini ortesi ricordano bene …

… e che ha interessato il loro territorio fino al 17 novembre scorso, data in cui fu emessa ordinanza di chiusura da parte del Comune nei confronti dell’opificio per la presenza di ammoniaca nell’aria rilevata dall’Arpa di Caserta. Ed infatti, da questa mattina, da quando ha ripreso la sua attività, è ricomparsa la puzza, quella “condanna” infinita subita dai cittadini ortesi, costretti a espiare chissà quali colpe per essere stati condannati ad un girone infernale come questo, che li riporta sempre allo stesso punto: ricorso al Tar, riapertura e ricomparsa della puzza.

Ed è con provvedimento n° 9802 che il Tar ha sospeso l’ultima ordinanza comunale “ai soli fini del recupero dei materiali già presenti presso lo stabilimento, fino alla Camera di Consiglio che si terrà il 5 febbraio 2009”. Era rimasto, infatti, del materiale in giacenza non ancora lavorato, precisamente 4650 mc secondo l’azienda, e considerando che in un giorno riesce a lavorarne solo 30 mc, ha chiesto una riapertura di 160 giorni lavorativi (circa 200 giorni naturali consecutivi).

Ma i cittadini non ci stanno. Dure le reazioni del Comitato Ortanuova: “Vigileremo notte e giorno affinché non arrivino altri camion con altro materiale da smaltire! Ci hanno detto che costa troppo smaltire questo materiale altrove, ma noi riteniamo che la salvaguardia della nostra salute e del nostro territorio non ha prezzo! Faremo di nuovo appello al Presidente della Repubblica! Invitiamo tutti i cittadini ad unire di nuovo le forze perché ricomincia una nuova battaglia!”.

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