Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Fi: “L’amministrazione si disinteressa di Pescopagano”

Panoramica di MondragoneMONDRAGONE. “La precedente Amministrazione non ha risolto i problemi di Pescopagano ma, certamente, non ha fatto mai mancare disponibilità, collaborazione ed un minimo di supporto e riconoscimento …

… che, da quanto apprendiamo dalla stampa in questi giorni, adesso non viene più garantito e ciò dispiace non poco in quanto, a sfavore di Pescopagano,già abbiamo dovuto subire uno dei primi atti degli attuali amministratori che è stato quello di oscurare totalmente una massiccia azione progettuale in itinere che interessava la suddetta località periferica che è parte integrante della Città di Mondragone”. Lo afferma, in una nota, il coordinamento cittadino di Forza Italia.

“Infatti, nel marzo del 2006, ai sensi della Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 1243 del 30 settembre 2005 e del rifinanziamento della Legge n. 2081998 relativamente al periodo 2005/2008, la precedente Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Conte avanzava richiesta di candidatura del progetto di completamento degli interventi di rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane litoranee del Comune di Mondragone (Ce) per l’incremento qualitativo dell’offerta turistica, a valersi sulle Risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate (F. A. S. – Fondi Aree Sottoutilizzate), ottenendo ampissime rassicurazioni circa il relativo finanziamento, anche per il tramite dell’Amministrazione Provinciale di Caserta che, nel frattempo, acquisiva competenza diretta nella gestione dei suddetti fondi da parte della Regione Campania.

Tale progettualità aveva come priorità assoluta assicurare l’infrastrutturazione dell’insediamento abitativo del quartiere periferico di Pescopagano, realizzando la rete fognaria, la rete idrica, la rete elettrica ed il manto stradale.

Alla nuova Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Cennami sarebbe bastato soltanto realizzare tali opere facendo ultimare immediatamente l’iter di finanziamento alla “cara” Amministrazione Provinciale di Caserta presieduta dal compagno De Franciscis, realizzando – quindi – l’intero progetto di circa 5 milioni di euro o, in alternativa, collaborando propositivamente con l’Ente Provinciale che avrebbe deciso di realizzare direttamente l’opera.

La peggiore delle ipotesi era che l’Amministrazione Cennami potesse scegliere di utilizzare direttamente il suddetto finanziamento per l’infrastrutturazione di altre zone che, seppur legittimamente avessero interesse e necessità, già erano oggetto di ulteriori iniziative progettuali reali.

La più meschina delle scelte, poi, poteva essere soltanto quella che l’Amministrazione Comunale di Mondragone, facendo finta di non saperne nulla, avesse accettato di subire la scelta di far realizzare un diverso intervento in altra zona direttamente dall’Amministrazione Provinciale di Caserta, assistendo – per di più – passivamente alla decurtazione della metà dell’importo originariamente previsto a favore del vicino Comune di CastelVolturno guidato da un’Amministrazione compagna!

Così il Sindaco Cennami ed i suoi Assessori e Consiglieri comunali di maggioranza scelsero di fare, riempiendosi la bocca in diverse occasioni, incontri e riunioni che per il quartiere di Pescopagano preferivano la realizzazione di un Piano di Recupero da realizzare con aiuti e contribuzioni regionali e provinciali, cosa – purtroppo – di difficilissima soluzione.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 33 dello scorso 18 agosto 2008, poi, fu pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 46 del 25 luglio 2008 relativo all’istituzione di nuove sedi farmaceutiche nei Comuni della Regione Campania e, a tal proposito, essendosi verificato negli anni un utile incremento demografico nella nostra Città, in aggiunta alle sei già presenti, ci venne riconosciuta l’istituzione di un’altra sede farmaceutica.

Come opportunamente veniva comunicato al nostro Comune, oltre all’esercizio dell’eventuale diritto di prelazione da parte dell’Ente, il suddetto decreto stabiliva che l’esatta individuazione della sede (ubicazione) doveva essere definita in base alle precise indicazioni ed ai puntuali riferimenti forniti dall’Amministrazione Comunale di Mondragone e, a tal fine, il quartiere di Pescopagano, a mezzo di diversi tra i più autorevoli rappresentanti nonché numerosi cittadini, legittimamente, avanzava una specifica proposta all’Amministrazione Cennami.

I residenti si erano permessi soltanto di chiedere un segnale, un’attenzione nei confronti di una parte di territorio che avrebbe potuto usufruire, a breve, di tale possibilità che, di fatto, andava – comunque – a potenziare l’intero servizio di assistenza farmaceutica cittadino.

Per la gioia degli abitanti più anziani che hanno difficoltà a muoversi con le automobili o con i mezzi pubblici, una zona di Mondragone, quale è Pescopagano, che è attualmente scoperta dal servizio di assistenza farmaceutica, in una prospettiva futura, poteva essere dotata di una farmacia, magari ubicata a fronte Domitiana, recuperando così un utenza maggiore in termini di abitanti che, differentemente da ciò che afferma l’attuale Amministrazione Comunale, ai sensi della normativa vigente, avrebbe consentito l’ubicazione anche alla luce della recente giurisprudenza in materia che ha sancito una volta per tutte l’impossibilità da parte di un’Amministrazione Comunale di accentramento cittadino di tutte le sedi farmaceutiche presenti sul territorio stravolgendo la relativa pianta organica.

Impropriamente ed inopportunamente, invece, il Comune di Mondragone ha fatto proprio quanto appena detto e, sicuramente, tale azione non ha certamente testimoniato l’impegno a favore del recupero e della valorizzazione di tale quartiere.

Inoltre, è necessario chiarire che onde assicurare luoghi di studio più dignitosi e maggiormente vivibili per i bambini, la precedente Amministrazione Comunale, mediante l’ennesimo avviso pubblico, aveva reperito un immobile privato da adibire a scuola elementare.

Tenuto conto dell’ampia disponibilità del privato proprietario che aveva offerto l’immobile, si può procedere alla ristrutturazione ed all’adeguamento, a spese del privato e, in ossequio alle finalità richieste dal bando, quindi, la nuova Amministrazione Comunale dovrebbe soltanto dare seguito a tale procedura ma, purtroppo, temporeggiando ancora, va a confermare la tesi che è intenzionata soltanto a promettere di dotare il quartiere di Pescopagano di un edificio scolastico da realizzare mediante possibili finanziamenti che, all’orizzonte, non è per niente facile intravedere”.

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