Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Fi chiede maggiore attenzione verso strutture sociali

Municipio di MondragoneMONDRAGONE. “Un
po’ più di attenzione, sensibilità maggiore e rispetto nei confronti
della Comunità mondragonese cerchiamo da parte dell’assessore ai
servizi sociali”
.

Questo chiede la sezione cittadina di Forza Italia. “La nostra Città già da diverso tempo
dovrebbe essere messa a conoscenza di come e quando si intende
utilizzare a scopi sociali il già ristrutturato grande immobile
confiscato alla camorra sito nei pressi della torre dell’ex fabbrica
I.D.A.C. sulla via Domitiana, quasi all’incrocio con via Castel
Volturno, tenendo conto anche del fatto che, in passato, già altri
immobili sono stati recuperati e resi disponibili a diverse finalità
sociali e, soprattutto, non volendo ritrovarci a
breve a dover constatare una situazione simile a quella del centro di
aggregazione giovanile (ex macello comunale) sito in via Sancello che
con troppa approssimazione fu aperto e con grande superficialità, in
spregio a regolamenti comunali vigenti, è tuttora gestito.

L’ultimazione
delle opere di ristrutturazione del Palazzo Tarcagnota, sulla cui
facciata futura non vorremmo proprio rinunciare ad ammirare gli
ornamenti ed i fregi preesistenti (che ci auguriamo fortemente che
saranno riproposti), nonché il completamento degli interni dei piani
superiori e della facciata prospiciente sulla centralissima piazza
Umberto I del Palazzo Manna e l’acquisizione dell’ultima porzione
significativa del Palazzo Ducale con il contestuale completamento della
ristrutturazione dell’intera imponente struttura, ci consentiranno di
usufruire di quei ‘contenitori’ che la precedente Amministrazione,
negli anni
addietro, ha fortemente voluto in quanto la loro non immediata
fruibilità non ha mai consentito di far giungere in Città Università ed
Enti in genere che, altrove, partecipano notevolmente alla crescita
economica del territorio.

Infine,
ci auguriamo fortemente che, prima che si concluda la realizzazione del
Parco Archeologico del Monte Petrino e dell’Appia Antica, che dalle ‘tabernae’ poste alle pendici del monte si spingerà a dare luce al
Castello, ovvero al nostro simbolo più bello e significativo,
l’Amministrazione Comunale metta concretamente su carta – in maniera
pienamente costruttiva – un’idea di gestione dello stesso Parco che
consenta alla Comunità mondragonese di valorizzare tale percorso
storico-culturale ed ambientale rendendolo anche fonte di rilancio e
ricchezza della Città”.

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