Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Avvio ufficiale del bicentenario della nascita di Victorine Le Dieu

 MONDRAGONE. Con diverse celebrazioni, oggi, 15 gennaio 2009, al 146 anni dall’approvazione della Congregazione delle Suore di Gesù Redentore da parte di Pio IX,…

…hanno avuto ufficialmente inizio le celebrazioni per il bicentenario della nascita della Serva di Dio Madre Victorine Le Dieu, Fondatrice della Congregazione delle Suore di Geù Redentore. Tre i momenti vissuti nella comunità della Stella Maris di Mondragone. Alle ore 7,30 la messa solenne, presieduta da padre Antonio Rungi, teologo morale campano, ex-superiore provinciale dei passionisti di Napoli ed attuale cappellano delle Suore; alle ore 11,30 santa messa per la comunità religiosa e personale della struttura, officiata dal superiore-parroco dei passionisti della Chiesa San Giuseppe Artigiano di Mondragone, padre Luigi Donati; in serata, animato da padre Antonio Rungi, dalle 20,00 alle 21.00 siterrà di preghiera mensile nella Cappella dell’Istituto della Stella Maris. L’inizio delle celebrazioni bicentarie della nascita di Victorine Le Dieu è consistito con il riconoscimento ufficioso del nascente istituto delle Suore di Gesù Redentore. Tribolazioni ed ostacoli di ogni genere avevano intralciato il cammino di Victorine Le Dieu nella realizzazione della sua opera, che sentita profondamente nel suo cuore e la riteneva importante per il bene della Chiesa e della società del tempo (secolo XIX); per cui solo la voce del Sommo Pontefice potrà confermare se deve proseguire l’ideale che porta nel cuore, un fuoco che la consuma senza tregua. E’ con questo stato d’animo che, senza alcun appoggio umano, il 15 gennaio 1863 si ritrova a Roma, ai piedi di Pio IX. Egli si interessa dei particolari dell’opera e Victorine presenta con semplicità il progetto che nutre da più di vent’anni.Il Papa prende la pergamena con la supplica per l’erezione dell’opera dell’adorazione riparatrice e vi appone la sua approvazione, ma quando Victorine esprime il suo desiderio di ritirarsi in un chiostro, il Santo Padre risponde energicamente: “No, no, figlia mia… Alle opere di misericordia nel mondo. Dovete lavorare fino alla fine e provare la vostra fede con la carità”. Victorine accoglie con fede quest’ordine che sconvolge i suoi piani, l’accoglie con quella fede che l’accompagnerà in ogni avvenimento. Il rescritto firmato dal Papa è per lei il segno tangibile che Dio vuole quest’opera e fino alla fine lotterà per realizzarla.

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