Italia

Due alpinisti italiani morti sulle Ande, gravi gli altri

Ande argentineBUENOS AIRES. Sarebbero due gli italiani morti durante l’escursione sull’Aconcagua, nelle Ande argentine, la cima più alta dell’America Latina.

A riferirlo è un funzionario del consolato italiano che ha affermato che sono decedute due delle persone facenti parte del gruppo, composto da cinque persone, che avevano deciso di raggiungere i 6.400 metri d’altezza per arrivare al “Techo de America”, il tetto d’America, la cima più alta di tutta la Cordillera delle Ande.

Non si conoscono con precisione i nomi delle vittime mail gruppo era composto da due uomini, Matteo Refrigerato, di 35 anni e Mirko Affasio di 39 anni, entrambi originari di Cairo Montenotte, nel savonese, e due donne, Marina Attanasio, di 38 anni, di Milano ed Elena Senin, di 38 anni, di Invrea ma residente a Milano. Una quinta italiana della spedizione, Antonella Targa, sarebbe riuscita a tornare in tempo al campo base e sarebbe in salvo.

Secondo gli ultimi aggiornamenti i soccorritori avrebbero avvistato tre superstiti e stanno cercando di fare il possibile per raggiungerli, anche perchè sarebbero in gravi condizioni: “Abbiamo sorvolato la montagna e nell’ultimo tratto del ghiacciaio dei Polacchi abbiamo visto due persone che segnalavano la loro posizione con una bandiera azzurra. – ha detto il comandante dell’operazione di salvataggio, Armando ParragaSperiamo che la guida riesca a condurre il gruppo in una zona del ghiacciaio meno esposta al vento. Lì è impossibile arrivare con gli elicotteri, già si sono verificati degli incidenti. L’operazione di salvataggio dovrà avvenire necessariamente via terra”.

Con il calare della sera però la situazioni si fa sempre più complicata poiché oltre alla temperatura che si abbassa notevolmente fino a raggiungere i trenta gradi sotto zero, sono frequenti le tempeste di neve che non permettono ai soccorsi di raggiungere la zona.

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