Italia

Brunetta: “Gli statali si vergognano di dire ai figli che lavoro fanno&quot

Renato BrunettaROMA. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, lancia una nuova provocazione. “Il tornitore alla Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio che cosa fa, l’impiegato al catasto, i professori, i burocrati no”, ha detto.

E per migliorare la pubblica amministrazione, al fine di renderla “come una Ferrari”,annuncia userà il bastone e la carota, il ministro dice che userà “il bastone e la carota”, quest’ultima per “dare più dignità” ai dipendenti. Inoltre, sarà introdotto un sistema in “stile eBay”, dove si indica, dopo una transazione, il giudizio su colui che propone la compravendita. Nel settore pubblico, infatti, da fine gennaio “chi offre un servizio – dice Brunetta – sarà giudicato e chi fruisce della transazione avrà in mano questo strumento di giudizio”. Il sistema si avvarrà anche dell’ufficio relazioni con il pubblico, che verrà rinnovato: “A fine gennaio partirà l’esperimento della Linea amica, un ufficio relazioni col pubblico unico, e collegato con tutti gli uffici delle amministrazioni”.

Parlando della crisi economica, secondo Brunetta tocca proprio ai dipendenti pubblici tirarci fuori da essa. “Di questi tempi molti lavoratori del privato temono la cassa integrazione, mentre i lavoratori del pubblico non hanno questa paura. Se c’è questo privilegio, sono loro che devono tirare fuori l’Italia della crisi. Pensate il traino che può avere l’efficienza della Pubblica amministrazione sul resto dell’economia. Abbiamo tutte le condizioni per farlo: contratto, capitale umano, posto sicuro, e per questo i dipendenti pubblici devono avere l’orgoglio di dire ‘dalla crisi siamo noi a tirarvi fuori’. Se ciascuno dei 3 milioni 600 mila dipendenti aumenta la sua produttività c’è più efficienza e qualità per imprese e famiglie. Pensate solo ai tempi lunghissimi della giustizia”.

Brunetta rivolge un attacco alla Cgil, che definisce suo “grande nemico”. “La Cgil – afferma il ministro – non ha detto un solo sì. I sindacati sono importanti, ma quando sono conservatori non servono al paese. Spero che si ravvedano”.

Secondo il segretario generale della Fp-Cgil, Carlo Podda, “Brunetta passa dalla megalomania alla paranoia. Resosi conto che ormai l’opinione pubblica ha smesso di abboccare agli annunci di miracolosi risparmi e recuperi di efficienza nei servizi pubblici, visto che ciascun cittadino e impresa è in grado di verificare che tutto è come prima, il ministro ha deciso di individuare ‘il nemico’ e manco a dirlo il nemico è chiunque osi avere un parere diverso dal suo”.

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