Italia

Battisti, Berlusconi: “Il caso non danneggi rapporti col Brasile”

Cesare BattistiROMA. Sul polemica Italia-Brasile scatenata dalla mancata estradizione dell’ex terrorista Cesare Battisti, interviene il premier Silvio Berlusconi che invita a non danneggiare il rapporti amichevoli tra i due Stati.

Il presidente del Consiglio, comunque, sostiene il ricorso alle vie legali e annuncia che l’Italia farà di tutto per ottenere l’estradizione. “E’ necessario – afferma Berlusconi – che la questione continui a svilupparsi nel suo alveo naturale, quello giuridico, dove l’Italia non lascerà nulla di intentato. E’ infatti ben noto che in questi giorni il governo ha effettuato tutti i passi possibili e necessari a tale finalità, anche attraverso la presentazione di un ricorso alla Corte Suprema brasiliana, di cui si attende con fiducia l’esito”.

In un’intervista a SkyTg24 è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha affermato di attendere la decisione della Corte suprema del Brasile “che ha già riconosciuto che l’Italia ha il diritto di essere rappresentata come governo straniero per chiedere l’estradizione di Battisti. Noi presenteremo i nostri atti – ha aggiunto Frattini – e ci difenderemo fino all’ultimo livello di giudizio della magistratura brasiliana per raggiungere il nostro obiettivo: avere Battisti in prigione nel nostro Paese”.

Sull’amichevole di calcio Italia-Brasile, in programma il 10 febbraio a Londra, Frattini sdrammatizza: “Sono tifoso della Nazionale quindi voglio che l’Italia vinca con il Brasile. Il secondo round lo vinceremo con la Cassazione brasiliana. Andremo fino in fondo, fino all’ultimo giudizio della Corte suprema”.

Intanto, il caso Battisti si arricchisce di un altro capitolo. L’ex terrorista ha raccontato ad un settimanale brasiliano che quando scappò dalla Francia fu aiutato dai servizi segreti francesi, andando in auto dalla Francia alla Spagna e poi in Portogallo. Poi, da Lisbona sarebbe andato all’Isola di Madeira, da dove avrebbe raggiunto in nave le Canarie, prendo da lì un aereo per Capo Verde e poi per Fortaleza. “Se Battisti dice di essere stato aiutato dai servizi segreti francesi crea un inutile polverone, perché sa perfettamente che di queste sue dichiarazioni non si potrà mai avere la prova”, commenta il ministro Frattini, che conclude: “L’Eliseo ha smentito formalmente ed io credo al presidente Sarkozy e non ad un terrorista come Battisti”.

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