Frignano - Villa di Briano

Diomaiuto (Pdl): “Basta con la politica ostruzionista”

 FRIGNANO. Nicola Diomaiuto, responsabile attività produttive del coordinamento del Popolo della Libertà di Frignano, rivolge un accorato appello alle forze politiche locali.

“E’ arrivato il momento di chetare definitivamente quelle bocche che perseguono l’unico fine dell’insulto gratuito, della negazione e di ogni idea di avanzamento sociale di questa collettività. E’ giunta l’ora di porre la parola fine all’ormai romanzo del referendum pro e contro l’ulteriore concessione della ex palestra delle scuole elementari di via IV novembre alla Benecon della Seconda Università degli studi di Napoli. Le contestazioni, avanzate a suo tempo dal sottoscritto, sono ormai inutili. Quando si inizia una cosa bisogna finirla e poi, eventualmente, con serenità e senza preclusioni, giudicarla. Continuare a muovere contestazioni, oppure avanzare proposte referendarie, rispettabili ma opinabili per costi e tempi, è a mio avviso un errore. Arroccarsi su posizioni ostruzionistiche ad oltranza è ormai decisamente fuori luogo. Il paese ha forse, per la prima volta nella sua storia, proprio grazie al legame stretto con la seconda Università degli studi di Napoli, l’occasione di farsi largo nel mondo della ricerca universitaria. Per la prima volta Frignano può vantarsi di essere una sede universitaria, magari sede di master o corsi di studio, in futuro potrebbe addirittura diventare una vera e propria sede di facoltà , con tutto ciò che esso comporta. Il problema era la palestra delle elementari, ebbene, se le scuole elementari con quelle medie sono diventate un istituto comprensivo, perché non accorpare i due istituti nelle strutture di Piazza Mazzini, ingrandirle e migliorarle con tanto di palestra? Perché fermarsi all’istituto di ricerche universitarie e non far si che possa sorgere a Frignano anche un istituto superiore tecnico dai mille mestieri? L’appello è di lasciare che questa amministrazione possa cercare di trasformare in realtà le idee di grande respiro, di riscatto morale e socio culturale della collettività. Questa è l’unica strada percorribile per i cittadini di Frignano che durante le ultime elezioni hanno scelto i propri amministratori secondo principi democratici. Larghe intese, dunque, sulle decisioni votate al bene comune e a progetti che pongono Frignano in una posizione di rilievo a livello locale e nazionale. Abbandonare l’atteggiamento lamentoso e rimboccarsi tutti le maniche sono le due cose da fare in questo nuovo anno. No allo spreco di risorse e no al disfattismo di chi ricopre incarichi e non vorrebbe fastidi, costoro farebbero bene a dimettersi”.

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